
Striscioni di protesta, il Fronte Nazionale: «La scuola per noi è un luogo di propaganda di sinistra»
Il gruppo di estrema destra espone le proprie ragioni - «Se non si appartiene a una certa area politica, si viene stigmatizzati dai professori».

Il gruppo di estrema destra espone le proprie ragioni - «Se non si appartiene a una certa area politica, si viene stigmatizzati dai professori».

In un'interpellanza inoltrata al Consiglio di Stato, il granconsigliere Giuseppe Sergi (MPS) deplora come, a distanza di alcuni anni dall'introduzione di queste modifiche, «non risulti disponibile un giudizio pubblico complessivo dei risultati conseguiti»

Varie associazioni chiedono un adeguamento delle risorse che permetta a direzioni e docenti di implementare con successo la riforma richiesta e di rispondere efficacemente ai nuovi bisogni del corpo studentesco

L’apertura del bando, che sarà disponibile fino al 9 gennaio 2026, non implica che vi sia un fabbisogno immediato di nuovi insegnanti in tutte le materie e in tutti gli ordini scolastici messi a concorso.

Oggi sono in programma due interventi che esplorano il tema dell’insegnamento delle lingue seconde e straniere nel contesto odierno, in cui gli strumenti dell’intelligenza artificiale (IA) sono alla portata di tutti, docenti e allievi compresi.

Il prossimo incontro, in programma lunedì 17 novembre al Monte Verità, verranno approfondite le opportunità di modifica della legislazione.

Il sindacato studentesco critica l'atteggiamento delle Direzioni di varie scuole cantonali che hanno "bocciato" alcune attività proposte dagli studenti per il 17 novembre. "Pretendiamo delle spiegazioni".

Durante la serata, che sarà condotta dalla capa della Sezione dell’insegnamento medio Tiziana Zaninelli, saranno proiettate narrazioni con dei video di genitori di Atgabbes, che condivideranno esperienze vissute nell’arco di questi cinquant’anni.

A dibattere sul tema a Ticinonews sono stati il consigliere nazionale Udc Paolo Pamini e la granconsigliera Ps Lisa Boscolo. Pamini: "Il velo islamico è un elemento di sottomissione della donna". Boscolo: "I docenti hanno tutto il diritto di esprimere il proprio credo".

Secondo l'autore del documento, Giorgio Ghiringhelli, dovrebbero essere vietati anche capi di abbigliamento e simboli di carattere politico. La petizione è sottoscritta anche da alcuni deputati ticinesi alle Camere federali.

La cerimonia si è svolta oggi nella nuova sede di Via delle Fornaci. Vitta: “La formazione è la base su cui si costruisce la competitività e il futuro del nostro cantone”.

Stando all'Ufficio federale di statistica, nel giro di 10 anni il numero totale di insegnanti dovrebbe diminuire di circa 4’500 unità, pari a un calo del 6%.

Secondo il sindacato, il licenziamento dell'ex docente "non dimostra nei suoi riguardi né il rispetto che gli è stato richiesto unilateralmente, né la proporzionalità nei provvedimenti".

La Caposezione dell’insegnamento medio del DECS commenta il sondaggio pubblicato dal sindacato. "Noi capi sezione della Divisione scuola cominceremo ad approfondire settorialmente gli elementi emersi".

Il granconsigliere Giuseppe Sergi (Mps) interpella il Consiglio di Stato in merito al calo degli insegnanti. "Su quali scenari si sta lavorando?"

Dovrebbe iniziare soltanto alle medie. Il testo, approvato con 108 voti contro 64, chiede al Governo cantonale di adeguare le pertinenti leggi entro due anni.

La riforma, che entra in vigore ufficialmente a partire da quest'anno scolastico, si applica a tutte le classi della scuola dell'obbligo.

Per contrastare questa tendenza, le associazioni che riuniscono i docenti romandi e svizzero tedeschi auspicano l'istituzione di un sistema d'allarme preventivo e una migliore interazione fra allievo e insegnante.

La prossima settimana, una delegazione di docenti neoabilitati e abilitandi, accompagnata dal Sindacato VPOD, incontrerà il DECS. Richiesto un colloquio anche con il Consiglio di Stato.

A seguito di ricorsi su due appalti, i lavori sono stati infatti ritardati di un anno. Per almeno un altro anno le lezioni si terranno dunque ancora nella struttura provvisoria.

L'Mps interpella il Consiglio di Stato sulla questione dei docenti abilitandi e chiede se le indicazioni contenute nel contratto di prestazione stipulato con SUPSI/DFA-ASP debbano essere considerate tuttora valide.

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti rileva "con preoccupazione" l’assenza di un’alternativa concreta alla struttura bellinzonese. "Si rischia di ampliare ulteriormente il divario tra gli allievi residenti in aree urbane e quelli che vivono in zone più isolate".

Secondo il sindacato, il risultato parziale riflette "il profondo disagio avvertito da questi giovani docenti, ma anche la solidarietà della popolazione attorno a questa categoria in difficoltà”.

Il granconsigliere Mps torna sulla questione della riconferma di Desirée Mallè e Mattia Pini, sollevando una serie di contestazioni. "Il collegio dei direttori delle scuole medie superiori è stato totalmente e deliberatamente ignorato”.

Il copresidente del Partito socialista critica il metodo utilizzato dai deputati liberali-radicali nell'atto parlamentare. "Dobbiamo tutelare i funzionari". La replica di Speziali (PLR): "Nel mondo della scuola il problema si pone a più livelli".

Decisa presa di posizione da parte di 62 insegnanti, secondo cui le problematiche emerse di recente non costituiscono una novità. "Diversi docenti già abilitati sono in attesa da anni di un posto di lavoro".

Il Gruppo SOS Scuole comunali si rammarica per la decisione del Municipio. La replica della vicesindaca Manzini: "Una riorganizzazione sofferta ma inevitabile".

Parere favorevole da Croglio, Monteggio e Ponte Tresa. La commissione di quartiere di Sessa sostiene invece con fermezza il mantenimento della scuola elementare locale per l’anno scolastico 2025/2026.

I granconsiglieri Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi (Mps) interpellano nuovamente il Consiglio di Stato sul tema, invitando al contempo l'Esecutivo ad adottare “un atteggiamento più collaborativo”.

Entro pochi giorni il Consiglio di Stato dovrà decidere se impugnare la decisione o annullare il concorso. L'Esecutivo per ora si è limitato a dire che approfondirà le motivazioni della sentenza prima di decidere i prossimi passi.