Ticino
Striscioni di protesta, il Fronte Nazionale: «La scuola per noi è un luogo di propaganda di sinistra»
Redazione
27.10.2026 18:39

Il gruppo di estrema destra espone le proprie ragioni - «Se non si appartiene a una certa area politica, si viene stigmatizzati dai professori».
La rivendicazione. «Il nostro scopo è portare alla luce i fatti.
La scuola per noi è un luogo di propaganda di sinistra». È quanto ha
dichiarato a Ticinonews un esponente del Fronte Nazionale Elvetico, gruppo di estrema destra autore di un'azione di protesta nella
notte tra domenica e lunedì, quando due striscioni sono comparsi in altrettanti istituti
scolastici ticinesi. A spingere il gruppo a questa azione è la manifestazione prevista il 20 novembre. «Tutti gli studenti che vi prenderanno parte avranno un'assenza ingiustificata? Per noi sarebbe assurdo che i professori e la scuola
promuovessero questa iniziativa», aggiungono.
La questione. Ma le dichiarazioni
rilasciate dagli attivisti allargano anche il tiro, parlando di una presunta
discriminazione nei confronti di chi non condivide determinate idee politiche. «Dal nostro punto di vista, se non si appartiene a una certa area politica, si
viene stigmatizzati dai professori». Il gruppo richiama infine alcune
scritte comparse in precedenza, contestando quella che considera una disparità
di trattamento. «Fascisti appesi: è una delle frasi che abbiamo trovato scritto»,
dicono. «Mai nessuno ha denunciato questo».
Le reazioni. E le scuole coinvolte? Il direttore del Liceo di Lugano 2, Michea Simona, ci ha detto: «Abbiamo
preso atto della notizia dalla stampa.
Sul contenuto non vogliamo esprimerci, valuteremo cosa fare». Dal Centro
Professionale Tecnico di Trevano, invece, nessun commento. Per le comunicazioni
si rimanda al DECS, Dipartimento diretto da Marina Carobbio Guscetti, la quale non ha
rilasciato dichiarazioni.

