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Ticino
Sisa: “La ‘Giornata per la Palestina’ viene censurata nei licei?”
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
10 mesi fa
Il sindacato studentesco critica l'atteggiamento delle Direzioni di varie scuole cantonali che hanno "bocciato" alcune attività proposte dagli studenti per il 17 novembre. "Pretendiamo delle spiegazioni".

Il sindacato studentesco Sisa esprime “forte preoccupazione” per i “gravi atti di censura e tentativi di sabotaggio” nei confronti delle attività proposte dagli studenti per la “Giornata per la Palestina”, in programma il prossimo 17 novembre. Al Liceo Cantonale di Bellinzona, ad esempio, “sulle 16 proposte presentate, solo 7 sono state accettate dalla Direzione". Fra le 9 "censurate senza alcuna possibilità di dialogo, figurano tutte quelle dell’associazione umanitaria Future in Peace’”. Le giustificazioni presentate dal direttore esprimono il timore “di essere ‘politicamente esposti’ e la volontà di mantenere un equilibrio all’interno della sede”. Una tesi supportata anche dal Liceo di Locarno, “che arriva a giustificare la censura dell’associazione umanitaria, temendo di essere tacciati addirittura di ‘antisemitismo’, accusando senza alcuna prova una ONG di un reato penale: un processo alle intenzioni indegno di una democrazia”.

Le preoccupazioni

Secondo il sindacato, non si tratta di “mantenere un equilibrio”: la possibilità di proporre delle attività era stata aperta a tutti gli studenti e i docenti. In caso di dubbio sulle capacità o sulla parzialità di uno dei coinvolti, “alla Direzione sarebbe bastato affiancare un insegnante per garantire la rigorosità di analisi e la qualità delle tesi esposte". Ma purtroppo, "in un delirio di onnipotenza, anche tre attività in cui questi erano coinvolti sono state rifiutate in maniera insindacabile". "Con tali censure - si legge in un comunicato - non è stata unicamente screditata la capacità degli allievi di avere un proprio spirito critico, ma addirittura l’idoneità di docenti e addirittura di un insegnante dell’Università di Ginevra a tenere delle lezioni". A destare ulteriore preoccupazione "c’è inoltre la situazione al Liceo di Mendrisio, dove la Direzione ha bellamente scavalcato per intero il corpo studentesco, decidendo autonomamente nuovi relatori tutti 'politically correct'".

"Testimonianze gravissime"

Anche la situazione verificatasi al CSIA "risulta oltremodo disagevole. Gli studenti hanno infatti dovuto lanciare una petizione per poter avere una possibilità di incontro. Siamo di fronte a un evidente tentativo di sabotaggio che va contro alla volontà del movimento studentesco e delle decine di docenti che si sono messi a disposizione nell’organizzazione delle attività, contro ai plenum dei docenti che si sono espressi a favore di una mattinata autogestita e, in ultima analisi, anche contro al DECS che ha sostenuto la necessità di tale giornata". Le testimonianze raccolte "sono gravissime e pretendiamo spiegazioni alle Direzioni.", conclude il Sisa

 

 

 

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