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Ticino
Sempre più docenti di scuole ticinesi sostengono Gaza
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
5 mesi fa
Il Collegio docenti della Scuola Cantonale di Commercio e quello dei docenti del Centro Professionale Commerciale di Lugano fanno eco alle altre scuole ticinesi sulla situazione umanitaria a Gaza e sul ruolo degli insegnati nell'educazione in seno al genocidio.

Si allunga la lista delle scuole ticinesi che prende la posizione sulla situazione in Palestina. Dopo la Scuola media di Viganello, la Scuola media 1 di Bellinzona, il Collegio cantonale degli esperti e delle esperte, il Liceo Lugano 1 e il Liceo Lugano 3, anche il Collegio docenti della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona (SCC) e il plenum dei docenti del Centro Professionale Commerciale di Lugano (CPC) fanno sentire la loro voce.

Sostegno dal Collegio docenti SCC

A Bellinzona, il Collegio docenti SCC si è riunito il 29 ottobre esprimendosi sull’opportunità di affrontare a scuola temi di attualità internazionale, in particolare la situazione in Palestina. I docenti fanno riferimento alla missione educativa della scuola pubblica citando l’articolo 2 della Legge della scuola del Canton Ticino in cui la scuola ha l’obbligo di “formare cittadine e cittadini critici, responsabili e rispettosi dei diritti umani e della convivenza democratica”. La Scuola Cantonale di Commercio solleva anche le questioni sul ruolo delle istituzioni internazionali: “ONU, Corte Internazionale di Giustizia, Corte Penale Internazionale e relatori speciali delle Nazioni Unite – hanno riconosciuto gravi violazioni del diritto internazionale da parte di Israele e, in diversi casi, qualificato i fatti come genocidio”. Per questo motivo “riflettere su questi eventi a scuola non significa dunque fare propaganda ideologica, ma impartire un’educazione al rispetto del diritto internazionale e dei valori universali”, segnala il Collegio docenti della SCC. Nella nota ribadisce poi che la scuola “non fa politica di partito, ma educa alla pace alla libertà e al rispetto del diritto internazionale; ha il dovere di affrontare queste violazioni; deve difendere la libertà d’insegnamento”.

Presa di posizione del plenum docenti della CPC

Non solo la Scuola cantonale di commercio, ma anche i docenti della Centro Professionale Commerciale di Lugano si esprimono sull’invasione militare di Gaza. “Condannare questo deliberato massacro è un atto di solidarietà e di compassione, di vicinanza e di comprensione dovuto a esseri umani come noi. La mattanza va fermata ad ogni costo”, affermano i docenti della CPC. Inoltre, il plenum invita “la rappresentanza politica a prendere drasticamente posizione” e a “inviare aiuti umanitari verso i territori palestinesi”. Sul ruolo dei docenti, gli insegnanti della CPC sottolineano che “ciò che cercano di fare ogni giorno è insegnare ai giovani che c’è la possibilità di cambiare le cose, di dire, di farsi sentire con le parole, con il dialogo”, si legge nella nota.