
Continua a tenere banco il caso della riunione convocata dal consigliere di Stato Claudio Zali per discutere della situazione di un 14.enne detenuto alla Farera da ormai più di un mese. Dopo le varie interrogazioni politiche, gli approfondimenti del Consiglio della Magistratura e la decisione della Commissione Gestione e finanze di attivare l'alta vigilanza, la Sottocommissione finanze ha avviato i propri lavori con l'obiettivo di fare piena luce sulla vicenda. E proprio il presidente Fiorenzo Dadò, sulla base del caos che si è creato attorno a questo caso – con particolare riferimento a «informazioni che non collimano fra loro» - ha spiegato che la Gestione «ha deciso di fare degli approfondimenti». In poche parole: attivare l’alta vigilanza.
I compiti
«L'alta vigilanza è un compito che spetta alla Commissione», sottolinea sempre Dadò, spiegandoci che ora il loro compito è quello di «verificare l'operato del Consiglio di Stato e anche quello dei funzionari coinvolti». Nel concreto, i commissari hanno intenzione di procedere «molto rapidamente». Come? Per prima cosa chiedendo una serie di atti, successivamente «ascoltando le persone che hanno partecipato a questo incontro». E se dovesse davvero emergere che qualcosa non ha funzionato, la sottocommissione finanze – prosegue il presidente della Gestione - «eserciterà l'alta vigilanza, chiarendo come si sono svolti i fatti. Dopodiché valuteremo, insieme al plenum della Commissione, gli eventuali ulteriori passi da compiere».
Tempistiche
Oggi doveva essere l'ultima riunione della Sottocommissione finanze, ma con l'estate alle porte le tempistiche potrebbero subire dei cambiamenti. «Ci siamo dati tempi molto rapidi. Devo dire che avremmo preferito poter fare un po' di vacanza anche noi, ma purtroppo, come già accaduto in altri casi, dovremo trascorrere almeno una parte dell'estate lavorando per verificare questa vicenda».
«Situazioni poco trasparenti che ci fanno perdere tempo»
Inevitabilmente, l’umore tra i deputati – visto questo ennesimo caso poco chiaro che coinvolge il Governo – non è propriamente sereno. «Tutti vorremmo poter proporre soluzioni ai problemi dei cittadini e non dover dedicare tempo, direi addirittura sprecarlo, per chiarire situazioni poco trasparenti che si verificano in Governo o comunque all'interno dell'Amministrazione».
La spiegazione di Zali VS «caso Hospita»
Claudio Zali oggi, sulla Regione, ha dato la sua versione dei fatti in una lunga intervista. «Tutto ciò che è emerso sulla stampa, così come l'interrogazione presentata dai colleghi Pronzini e Sergi, rientra tra gli elementi che la Sottocommissione verificherà». Tornando, invece, sul tanto discusso «caso Hospita», la Sottocommissione non ha potuto svolgere pienamente il proprio lavoro perché alcune persone audizionate non si sono presentate. Una situazione che potrebbe ripetersi? «Non lo so. Penso che non sia nell'interesse di nessuno rifiutarsi di venire in Commissione a spiegare come si sono svolti i fatti, soprattutto se questi fatti non presentano particolari criticità». Nel caso Hospita la Lega dei Ticinesi – lo ricordiamo – si era chiamata fuori. Questa intende invece partecipare ai lavori della Sottocommissione finanze? «Mi auguro che quest’ultima possa lavorare al completo. Alla prima riunione di oggi era presente anche il rappresentante della Lega», conclude Dadò.

