
La vicenda del 14enne attualmente detenuto presso il carcere giudiziario della Farera suscita interrogativi sul piano politico. In un'interrogazione al Consiglio di Stato l'MPS, primo firmatario Matteo Pronzini, chiede chiarimenti sul ruolo svolto dal consigliere di Stato Claudio Zali in relazione a un incontro dedicato alla situazione del giovane. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi da La Regione, Zali avrebbe promosso un incontro alla quale hanno preso parte rappresentanti del Dipartimento delle istituzioni, della magistratura dei minorenni, della Divisione della giustizia e delle strutture carcerarie. Come fa notare l'MPS il consigliere di Stato «non esercita competenze dirette nell'ambito della gestione delle strutture carcerarie e dell'esecuzione delle misure detentive». Nell'atto parlamentare vengono inoltre richiamate alcune indiscrezioni relative a «presunti precedenti rapporti professionali e personali» tra Zali e la madre del giovane detenuto. Circostanze che, sottolinea Pronzini, «se confermate imporrebbero una particolare trasparenza circa le motivazioni e le modalità dell'intervento». Da qui le domande al Governo.
Le domande al Governo
1. Corrisponde al vero che, nella sua precedente funzione di magistrato, Claudio Zali abbia presieduto, nel corso degli anni Duemila, un procedimento penale nel quale la madre del minorenne attualmente detenuto alla Farera era vittima?
2. Corrisponde al vero che, successivamente a tale procedimento, Claudio Zali abbia intrattenuto una relazione personale con la madre del minorenne?
3. Quali sono state le ragioni istituzionali che hanno indotto il consigliere di Stato Claudio Zali a promuovere e convocare una riunione concernente la situazione del giovane detenuto, alla presenza di rappresentanti della magistratura dei minorenni, della direzione delle strutture carcerarie, della Divisione della giustizia e di altri funzionari coinvolti?
4. Chi ha richiesto o sollecitato tale riunione e in quale data essa è stata organizzata?
5. Quali servizi, autorità o funzionari vi hanno partecipato e con quale mandato?
6. Sono stati redatti verbali, note interne o rapporti concernenti l’incontro? In caso affermativo, il Consiglio di Stato è disposto a metterli a disposizione del Parlamento?
7. Il consigliere di Stato Norman Gobbi, quale direttore del Dipartimento delle istituzioni e responsabile politico delle strutture carcerarie cantonali, era stato preventivamente informato dell’iniziativa? Se sì, in quale forma e con quali motivazioni?
8. L’intero Consiglio di Stato era stato informato preventivamente dell’intervento del consigliere di Stato Zali? Se sì, quando e attraverso quali canali?
9. Il Consiglio di Stato ritiene che l’intervento del consigliere di Stato Zali rientrasse nelle sue competenze istituzionali e fosse conforme alle regole di buona governance e di separazione delle responsabilità dipartimentali, oltre che di una separazione dei compiti tra potere esecutivo e potere giudiziario?
10. Alla luce delle circostanze emerse, il Consiglio di Stato ravvisa la necessità di verificare l’eventuale esistenza di situazioni suscettibili di generare un conflitto d’interessi, reale o apparente, nella gestione di questo dossier?

