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Lugano
Spazi autogestiti, "Ci sono tutti gli elementi per trovare una soluzione"
Redazione
3 anni fa
Per Boas Erez, ex rettore dell'USI, il dialogo che si sta creando tra autogestiti e Città di Lugano "dimostra che qualcosa è cambiato. Forse è la volta buona".

Da venerdì notte gli autogestiti del gruppo SOA Il Molino stanno occupando lo stabile delle ex scuole elementari di Viganello. Dietro l'azione la voglia di sensibilizzare popolazione e autorità sulla "necessità di spazi" e per mostrare come "riutilizzare e ripensare gli innumerevoli edifici abbandonati della Città". La durata dell'occupazione, hanno più volte spiegato i molinari, dipende dalla volontà "dell'assemblea popolare", che nell'incontro di ieri ha deciso di continuare con il presidio di occupazione almeno fino a oggi. Nel frattempo, come detto ai nostri microfoni sabato dalla municipale Karin Valenzano Rossi, si è aperto un canale di dialogo tra il comitato di autogestione e il Municipio. "Spero sia la volta buona", ha commentato Boas Erez a Ticinonews. "Mi sembra che vi sia un clima di tolleranza e costruttivo. Anche nelle due ultime brevi occupazioni non si è registrato alcun intervento da parte della Polizia", ha continuato l'ex rettore dell'USI che -ricordiamo- due anni fa si era più volte proposto come possibile mediatore alla contesa tra il centro sociale CSOA Il Molino e il Municipio, apertasi in seguito all'abbattimento dello stabile dell'ex Macello.

"Bisogna trovare degli spazi"

Per Erez "il clima da qualche mese è cambiato" e le autorità "sono al lavoro per trovare alcuni spazi per le varie attività. Da trent'anni a questa parte la Città di Lugano ha perso diverse occasioni per attribuire degli stabili da destinare in particolare alla cultura. Ora, con il deficit di questi ultimi decenni, bisogna trovare una soluzione che vada in quella direzione: individuare dei luoghi anche per un periodo di tempo determinato".

"L'autogestione deve fare l'autogestione"

Per Erez "gli autogestiti stanno dicendo a modo loro che gli spazi ci sono. Anche se suona un po' strano, non credo che l'autogestione debba cambiare più di quel tanto. Penso che si stiano ripetendo le azioni di chi li ha preceduti e stiano trovando il modo di dialogare con le autorità. Credo ci siano tutti gli elementi per trovare una soluzione".