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Giudiziaria
Incendiò la casa del delitto di Avegno, al via il processo
© RescueMedia
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Redazione
2 anni fa
Tra le principali accuse nei confronti del 21enne quelle di incendio intenzionale e rottura di sigilli. Il giovane era già stato processato a luglio 2023, ma il giudice aveva deciso di sospendere il procedimento a favore di una misura di assistenza riabilitativa.

Incendio intenzionale (per aver appiccato il fuoco nella camera da letto dove è stata uccisa sua madre) e rottura di sigilli. Ma anche violenza o minaccia contro le autorità, danneggiamento e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. Sono le accuse a cui, a partire da questa mattina alle 9:30, dovrà rispondere di fronte alle Assise criminali presiedute dal giudice Mauro Ermani, il 21enne che a fine gennaio 2023 incendiò la casa in cui il fratello uccise la madre. Il caso, ricordiamo, è il delitto di Avegno, avvenuto nella notte tra l'11 e il 12 aprile 2022. 

È il secondo processo nei suoi confronti

Il 21enne è già stato processato nel luglio dello scorso anno. Allora il giudice delle Assise correzionali Mauro Ermani aveva voluto dare una seconda opportunità al giovane, scegliendo un'alternativa al carcere e decidendo di sottoporlo a una misura di assistenza riabilitativa anticipata per un periodo di prova di circa tre mesi. La condizione era una: se non fosse stato in grado di astenersi dal consumo di alcol e stupefacenti, sarebbe stato nuovamente trasferito in carcere e regolarmente processato alle Assise criminali.

Il fratello è stato ritenuto colpevole di assassinio

Ricordiamo che il fratello maggiore del 21enne nelle scorse settimane è stato giudicato colpevole di assassinio e verrà trasferito in una struttura psichiatrica specializzata, dove seguirà un trattamento stazionario.