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Ticino
Caso Zali, Stojanovic: «Difficile che la Lega decida di ripresentarlo alle prossime elezioni»
Red. Online
3 ore fa
Il politico analizza la delicata situazione venutasi a creare attorno al direttore del DT, ma avverte: «Zali potrebbe avere ancora qualche carta da giocare»

L'abbiamo detto: gli occhi di tutti sono puntati sull'incontro che la Lega ha in programma per domani - anche con il consigliere di Stato Claudio Zali - e sull'assemblea di venerdì. Difficile prevedere quello che succederà «perché praticamente ogni giorno arrivano nuove notizie», commenta il politologo Nenad Stojanovic, ospite a Ticinonews. «Ieri il Mattino della Domenica ha scaricato Claudio Zali, mentre oggi veniamo a sapere che la donna in questione aveva segnalato ai vertici della Lega dei Ticinesi già cinque anni fa questi fatti problematici che riguardano il "ministro" Zali». Secondo Stojanovic «ciò significa che sempre di più questa faccenda va al di là del direttore del DT, poiché coinvolge ormai tutta la Lega».

Un politico «che si impunta»

La domanda da porsi adesso è cosa dovrebbe fare il Movimento. «Dal mio punto di vista, è difficile che a questo punto la Lega decida di ripresentare Zali alle prossime elezioni», prosegue il politologo. Al tempo stesso «abbiamo a che fare con un politico che fa parte forse di quel 10% che di fronte a quanto sta accadendo dimostra una certa testardaggine, si impunta e non vuole cedere, nonostante tutte le pressioni di chi chiede le sue dimissioni».

I possibili scenari

Proprio Stojanovic, sul quotidiano romando Le Temps, ha fatto notare un altro aspetto: «Il fatto che politici, giornalisti, politologi e altri esperti siano praticamente unanimi nel condannare il comportamento di Zali, non implica necessariamente che l'elettorato la pensi allo stesso modo». Con queste affermazioni «volevo rilevare che, pensando ad esempio alla mail riguardante l'EOC, qualcuno potrebbe anche dire che "ha fatto bene, perché bisogna dar lavoro ai residenti qualificati e non ai frontalieri"». Zali «potrebbe quindi anche presentarsi all'incontro di domani sostenendo di aver ricevuto tanti messaggi di sostegno e di sentirsi legittimato a voler andare avanti e magari - ma è solo un'ipotesi, chi lo sa - potrebbe pure, diciamo, mettere in un angolo i vertici della Lega, minacciando di creare una sua lista in vista delle prossime elezioni».

Le «carte da giocare»

Insomma, Zali potrebbe avere ancora qualche carta da giocare. «Dal mio punto di vista sì, perché l'elettorato, o parte di esso, usa dei parametri che non sono necessariamente quelli che noi sentiamo alla televisione,  o alla radio. In passato ci sono stati casi di politici in parte condannati che in seguito sono stati premiati alle urne». Il futuro è pieno di incognite, «quello che possiamo fare è formulare alcune ipotesi, ma penso che avremo un quadro più chiaro dopo l'incontro di domani fra i vertici della Lega e Zali, e dopo l'assemblea del Movimento prevista per venerdì prossimo», conclude Stojanovic.

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