
Il caso Zali, che sta tenendo banco in questi giorni, si allarga alla Lega dei Ticinesi? Secondo quanto riferito oggi dalla Rsi, la donna che si sente parlare negli ormai noti file audio pubblicati su Instagram, nel 2021 aveva depositato una querela contro Claudio Zali (in seguito ritirata). Il 9 settembre di quello stesso anno ha quindi inviato una mail al consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri in cui ha esposto la sua versione dei fatti (sostenendo di aver scritto anche all’altro consigliere di Stato del Movimento, Norman Gobbi).
Le reazioni
Nella sua risposta – riferisce sempre la Rsi – il caporedattore del Mattino ha scritto che i fatti da lei denunciati sono «molto gravi» e che la vicenda «andrà accertata» anche con lo stesso Zali. Gobbi, dal canto suo, ha confermato a laRegione di aver ricevuto una segnalazione per presunti comportamenti inappropriati da parte del direttore del DT. Quest’ultimo, sempre secondo Gobbi, avrebbe ricondotto la questione alla sua vita privata, escludendo avvenimenti rilevanti. Inoltre, non sarebbe giunta alcuna comunicazione dall’autorità giudiziaria.
Decreto di non luogo a procedere
Zali, conclude l’emittente di Comano, non si espresse sui fatti di fronte al Procuratore generale, ma si dichiarò pronto a scusarsi dal momento che «non era stata sua intenzione mancare di rispetto» alla donna. Quest’ultima ritirò la querela alcuni giorni dopo e la vicenda si concluse con un non luogo a procedere.

