
Sta facendo molto discutere in queste ore una presa di posizione della Divisione della giustizia che riguarda l’assunzione dei giuristi praticanti. Per motivi di risparmio – legati all’allestimento del Preventivo 2024 e al contenimento della spesa - la possibilità di effettuare degli stage nei Tribunali potrebbe infatti essere ridimensionata. I praticanti, che complessivamente costano circa 400mila franchi all’anno, potrebbero così trovarsi loro malgrado vittime del decreto Morisoli. La direttiva della Divisione della giustizia chiede inoltre di dare la precedenza ad alunni che hanno studiato in Svizzera e che hanno un passaporto svizzero. L’Associazione giuristi praticanti ha già aspramente criticato il documento. Non solo è discriminatorio, ma è anche problematico per i giovani che vogliono pianificare il loro futuro lavorativo, ha commentato la presidente Michelle Aleo ai nostri microfoni.
Andreotti: “Abbiamo chiesto solo prudenza nelle assunzioni”
La direttrice della Divisione della Giustizia Frida Andreotti, raggiunta da Ticinonews, tiene tuttavia a puntualizzare alcuni punti. “Abbiamo chiesto prudenza ai magistrati per la conferma. Questo non significa che non andremo più ad assumere praticanti giuristi. Quello che non possiamo confermare è il loro numero. La manovra di risanamento potrebbe essere anche quella di ridurre il numero di praticanti o le mensilità. Attualmente siamo in una fase di allestimento del preventivo e attendiamo ulteriori indicazioni da parte del Governo”.
La precedenza agli aspiranti avvocati con passaporto svizzero
Agli occhi dei giuristi praticanti le disposizioni della Divisione della Giustizia hanno però anche il sapore di un ingiustificabile primanostrismo. Su questo punto Andreotti replica: “L'amministrazione cantonale può fare delle scelte e le fa in ottica di efficienza ed efficacia delle persone. La Magistratura assume praticanti, li segue, ma non deve esagerare in questo onere. Un praticante con una formazione di diritto in Svizzera ha una conoscenza di base del sistema, per cui si imposta in maniera diversa il periodo di pratica”.
Non solo praticanti giuristi esposti ai tagli
Le misure di risparmio del Cantone non tocca solo gli aspiranti giuristi. Negli scorsi giorni sono infatti emersi altri casi legati all'obbligo di pareggiare il bilancio cantonale entro il 2025. "Non impattate negativamente sugli investimenti, ma fatelo sulle spese", è il grido d'allarme lanciato dalle associazioni economiche, che negli scorsi giorni hanno chiesto alla politica un aumento dei volumi degli appalti pubblici. Anche l'agricoltura ha dovuto fare i conti con misure di risparmio. A causa dei costi eccessivi il Cantone ha rinunciato di partecipare alla fiera agricola Olma per l'edizione 2024. Uno scenario che ha scontentato i contadini ticinesi. Insomma, man mano che le forbici di questo o quel dipartimento vanno a sfondare le vari voci di costo, c'è qualcuno che ne paga, in un modo o nell'altro, le conseguenze.

