
C'è un reclamo sulla decisione del Consiglio di Stato di richiamare alle urne i cittadini di Arbedo-Castione il 22 settembre per eleggere i propri rappresentanti in Municipio e in Consiglio comunale dopo l’annullamento delle elezioni del 14 aprile. Ad inoltrarlo l’Associazione per il miglioramento ambientale di Castione (Amica) con lo scopo, si legge, “di ottenere informazioni che permettano di chiarire alcuni aspetti del voto”. La votazione, lo ricordiamo, avrà luogo sulla base delle stesse liste e delle stesse candidature definite per il voto precedente.
I punti da chiarire
Nello specifico, l’Associazione chiede se un candidato intenzionato a ritirarsi possa farlo e con che tempistica, e se possa essere sostituto. Non solo: “se tra i candidati qualcuno avesse cambiato domicilio, verrà stralciato dalla lista? E anche in questo caso potrà essere sostituito?” Amica vuole inoltre sapere se, “vista la situazione di forte disagio vissuta nel Comune”, un proponente di una lista che non ritiene più opportuno sostenere i candidati del proprio partito possa richiedere di essere stralciato, e cosa capiterebbe se il numero minimo di sostegno non venisse più raggiunto. Infine, si domanda a chi andranno a carico le spese per l’organizzazione di questa tornata elettorale nel caso in cui l’Autorità giudiziaria scoprisse “chi ha organizzato la truffa”.
“Molti cittadini si sentono raggirati”
Le eventuali risposte a questi dubbi, si legge ancora, “dovrebbero essere comunicate a tutta la popolazione per motivi di trasparenza e di fiducia nelle regole del gioco”. Anche perché, dopo l’accaduto, “molti cittadini si sentono raggirati e dubitano che le future votazioni abbiano una parvenza di serietà. Vi è inoltre da considerare che se l’indagine non porterà a stabilire ciò che è accaduto, molti votanti potrebbero disertare le urne come forma di protesta e disagio”. Se lo Stato desidera che i suoi cittadini partecipino alla vita pubblica, non con l’astensionismo bensì con il voto, “questa è l’occasione di mostrarsi vicini ai votanti preoccupati, fornendo loro rapide informazioni che permettano almeno di allontanare i consistenti dubbi sulla regolarità del voto”.
La vicenda
La sera del 14 aprile l'Ufficio cantonale di accertamento aveva constatato alcune irregolarità sistematiche nelle schede di voto giunte dal comune sopracenerino, decidendo così di annullare l'elezione del Municipio e del Consiglio comunale. Nel dettaglio, ricordiamo, le verifiche svolte dall'Ufficio cantonale di accertamento avevano permesso di constatare che 48 schede per l'elezione del Municipio, tutte giunte per corrispondenza, presentavano la cancellatura mediante "tipp-ex" del voto di lista originario. Di queste, 26 sono state cancellate dalla lista "Lega dei Ticinesi-UDC-AC Viva", 7 da "Unità di sinistra e Indipendenti USI", 5 da "Il Centro Arbedo-Castione", 4 dalla scheda senza intestazione, 3 da "PLR Castione" e una da "N.O.I. Indipendenti". Inoltre, su di una lista è stata cancellata la crocetta sulla lista "Lega dei Ticinesi-UDCAC Viva", che tuttavia è stata apposta nuovamente sopra il "tipp-ex" assieme ad altre due su altre liste. Infine, su una scheda è stato cancellato unicamente il nome di un candidato della lista "Lega dei Ticinesi-UDC-AC Viva".

