
L'idea di portare il Tour de France in Ticino è naufragata di fronte al pareggio dei conti. Il Consiglio di Stato ha infatti deciso di rinunciare alla possibilità di portare la partenza del tour nel nostro Cantone per motivi finanziari. Il “decreto Morisoli”, votato dal popolo e che impone il pareggio di bilancio entro il 2025 agendo sulla spesa, ha colpito di nuovo, dopo la rinuncia alla partecipazione all’Olma.
Un impegno finanziario consistente
Per organizzare le tappe del Tour de France in Ticino, ricordiamo, erano richiesti contributi pubblici. Non sono infatti ammessi sponsor privati perché il Tour ha già i propri. Oltre al Cantone, anche i Comuni erano interessati. Ma a questo punto dovranno anche loro abbandonare il progetto. Per il sindaco di Bellinzona Mario Branda la decisione di annullare il tour non è del tutto inattesa. “L'impegno finanziario sarebbe stato molto consistente ed è un evento che richiede molte energie e risorse”, afferma ai microfoni di Ticinonews. “Noi e altri poli ci eravamo dichiarati possibilisti, senza naturalmente aver dato ancora alcun tipo di certezza o di consenso. Ma se non c’è una partecipazione massiccia da parte del Cantone e di tutti i poli urbani, non è immaginabile farlo”.
L'incontro con gli altri sindaci
Proprio questa mattina si è tenuta una riunione con gli altri sindaci dei poli urbani e anche il tour è stato oggetto di discussione. La direzione da prendere sembra ormai tracciata. “La prudenza imperava”, sottolinea ancora Branda. “Tutti capiscono la portata di un progetto di questo tipo. Immaginare di lanciarsi a corpo morto non è un percorso che può essere seguito. Con la rinuncia del Cantone credo che il progetto sia ormai defunto”.

