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Il caso
Navigazione sul Lago Maggiore: SNL agisce in giudizio contro il Governo
© CdT/ Chiara Zocchetti
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Red. Online
10 ore fa
La Società navigazione del Lago di Lugano accusa il Consiglio di Stato di concorrenza sleale per la decisione di affidare alle FART il servizio di trasporto sulla tratta svizzera del Verbano

La Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) ha presentato al Tribunale d’appello del Canton Ticino un'azione in sede civile contro il Consiglio di Stato, accusandolo di concorrenza sleale. La decisione di affidarsi alla giustizia arriva dopo una serie di atti che, secondo i vertici della società, avrebbero avuto carattere «persecutorio e vessatorio», provocando «enormi danni reputazionali» e iniziati dalla fine del 2023.

SNL parla quindi di un vero e proprio «accerchiamento» su più fronti, «dai controlli alle pressioni mediatiche». Al centro della contestazione c’è soprattutto il futuro del servizio pubblico di navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore e il coinvolgimento delle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART). La Società ha infatti affermato che il Cantone vorrebbe «appropriarsi dei progetti messi in moto sul Lago Maggiore», trasferendone i frutti alle FART.

Lago Maggiore

SNL opera sul Lago Maggiore sulla base di accordi sottoscritti con la Gestione Governativa Navigazione Laghi (GGNL), concessionaria del servizio in virtù della Convenzione italo-svizzera del 1992 e di un contratto quadro di gestione valido fino al 2046. Tali accordi affidano a SNL il servizio pubblico di navigazione nel bacino svizzero. Secondo la società, il Governo starebbe intervenendo in questi rapporti contrattuali con l’obiettivo di favorire le FART, società partecipata dal Cantone al 51,40% e dalla Confederazione al 34,14%.

Il Cantone avrebbe infatti invitato le autorità italiane competenti, GGNL e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a un tavolo tecnico con le FART per discutere un nuovo progetto relativo alla navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore. SNL, pur essendo titolare degli accordi attualmente in vigore, non sarebbe stata invitata.

La decisione del Governo

Con decisione formale del 3 settembre, il Cantone ha inoltre negato a SNL l’accesso ai contenuti delle discussioni e, in particolare, ai relativi verbali. La società ritiene quindi necessario tutelare per via giudiziaria i propri diritti contrattuali, la continuità del servizio di navigazione e i posti di lavoro legati all’attività sul Verbano. La petizione presentata al Tribunale d’appello è fondata sulla Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) e comprende anche la richiesta di provvedimenti cautelari. I dettagli dell’azione giudiziaria e le motivazioni della società sono stati illustrati oggi, 9 ottobre, durante una conferenza stampa a Lugano.

Savoia:

«Si tratta di un’azione in sede civile», ha precisato ai microfoni di Ticinonews il portavoce della SNL, Sergio Savoia. «La prima cosa che vogliamo ottenere è la cessazione di tutte queste azioni vessatorie, denigratorie e di pressione nei confronti dell’azienda, e che ci sieda attorno a un tavolo». Naturalmente, qualora questo non accadesse, «la società si riserva di compiere ulteriori passi: ha investito milioni di franchi nel Verbano, in un progetto che viene sostanzialmente dirottato dallo Stato a favore di una sua azienda, le FART». Ebbene, «questo comportamento può avere anche delle ricadute di tipo indennizzatorio. In concreto, l’azienda potrebbe, e non esclude di farlo, chiedere degli indennizzi - che in questo caso sarebbero nell’ottica di milioni di franchi - allo Stato del Canton Ticino».