Cerca e trova immobili
Il caso
Cambio al timone del Verbano, il servizio pubblico passa da SNL a FART
Redazione
3 ore fa
La scelta è stata adottata dal Consiglio di Stato: «Le criticità degli scorsi anni non hanno permesso un miglioramento dell’offerta» – Immediata la reazione della SNL: «Ne prendiamo atto con forte preoccupazione»

Cambio di rotta per la navigazione pubblica sul Lago Maggiore: la gestione delle prestazioni passerà dalle mani della Società di Navigazione di Lugano (SNL) a quelle della FART entro fine anno. Una scelta che è stata adottata dal Consiglio di Stato e che intende permettere alle due società di sviluppare singolarmente al meglio l'offerta sui due laghi. «Evidentemente la continuità del trasporto pubblico, che è un'attività nell'interesse pubblico ed è sovvenzionata, e poi la capacità di saper fornire un servizio che convinca anche dal profilo turistico, perché questa è l'altra grande sfida sul Verbano che deve affrontare un operatore», spiega a tal proposito il presidente del Consiglio di Stato, Claudio Zali.

Migliorare l'offerta

«Una scelta maturata dalle condizioni attuali che non permettono - sottolinea l'Esecutivo - di soddisfare il potenziale della navigazione». Aggiungendo che le criticità riscontrate negli ultimi anni non hanno permesso un miglioramento dell'offerta. «Non voglio ripercorrere mesi di polemiche che ci sono state» continua Zali, «ma anche il servizio offerto all'utenza alle volte ha lasciato a desiderare. Lo stato dei pontili, per esempio, è stato un tema, il servizio fornito alle Isole di Brissago non è sempre stato impeccabile. Alla lunga si sono accumulati diversi temi e si è maturata la convinzione che un nuovo operatore più vicino allo Stato, perché FART è un'azienda partecipata in misura importante dal Cantone e dalla Confederazione, potesse meglio rispondere alle nostre aspettative».

Le repliche

Parte sindacale che conferma. «La scelta FART per noi è una buona opzione», ci dice Angelo Stroppini del SEV. «Con un'azienda abbiamo appena concluso un CCL di cinque anni e il partenariato sociale funziona. Non possiamo certo dire la stessa cosa con i rapporti di SNL. Siamo pronti sin da subito a negoziare con FART le condizioni di lavoro per i dipendenti sul Verbano». La SNL nel frattempo risponde al Governo: «Prendiamo atto con forte preoccupazione della decisione del Consiglio di Stato». La società denuncia poi una poca trasparenza: «Non è accettabile - scrivono - liquidare con una lettera senza dimostrare che la soluzione alternativa sia davvero più solida, più efficiente e meno onerosa per i contribuenti».

Volontà non negoziabile

Per Claudio Zali il tema è un altro: «Non è questo il senso della discussione, evidentemente non occorre fornire prove di questo genere. Vi sono questioni più logiche. SNL, per esempio, afferma di avere costantemente perso del denaro operando sul Verbano. Ecco che una discussione pragmatica a questo punto potrebbe far pensare che sia nell'interesse di tutti un cambio e che nessuno abbia da perderci. Ritengo vi siano i margini per poter comunque mediare e trovare una soluzione ragionata. Quello che non è più negoziabile però è la volontà di cambiare operatore per il prossimo anno. Si tratta di condividere i termini e i tempi di questo cambio della guardia».

Zali chiude dunque parzialmente le porte. Una decisione non digerita dalla SNL che intravede spiragli di discussione. «SNL ribadisce la propria disponibilità a discutere ogni possibile evoluzione del modello di navigazione sul Verbano». Questione chiusa o aperta, ora le FART prenderanno le redini delle prestazioni dal 13 dicembre con la tratta pubblica del battello Locarno-Tenero-Magadino.