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Ticino
Salario minimo, soddisfatti PS e OCST
Redazione
5 anni fa
Per il sindacato: “era una sentenza attesa, ora si potrà verificare l’applicazione dei salari effettivi”. I socialisti definiscono “un piccolo primo passo” l’entrata in vigore delle legge e rilanciano l’iniziativa popolare

A poche ore dall’annuncio dei ricorsi respinti dal Tribunale federale contro il salario minimo, giungono le prime reazioni dalla sinistra e dal fronte sindacale.

“Quella sulla legge per il salario minimo era una sentenza attesa” – scrive Renato Ricciardo, segretario cantonale dell’OCST. “Questo permetterà poi all’Ufficio cantonale dell’Ispettorato del lavoro, di effettuare la verifica dell’applicazione dei salari effettivi nelle aziende”.

Anche il PS Ticino, in un comunicato a firma Ivo Durisch, Laura Riget e Fabrizio Sirica esprime la propria soddisfazione. “Questa legge è un compromesso che abbiamo sostenuto in Gran Consiglio per poter avere così una base giuridica e migliorare in un secondo tempo questa normativa e la situazione salariale di centinaia di ticinesi. Abbiamo sempre detto che questo salario minimo rimane ancora troppo basso e poco dignitoso per la ricca Svizzera, ma per molti lavoratori e lavoratrici significherà comunque un piccolo primo passo verso un aumento del proprio reddito”.

Malgrado la soddisfazione per la sentenza annunciata oggi dal DFE, il tema e il dibattitto politico non si esauriranno a breve.

“Ora che il Tribunale federale ha respinto i ricorsi – continua il PS Ticino - è quindi urgente migliorare questa legge e abolire la deroga al salario minimo per i settori con un CCL”. Un’iniziativa popolare che va in tal senso è stata lanciata alla fine di ottobre da Ps, Verdi, Partito comunista, Partito operaio popolare e Gioventù Socialista.

L’OCST dal canto suo ricorda l’importanza della contrattazione collettiva: “Il nostro sindacato continuerà nel suo impegno per la stipula di contratti collettivi, con minimi al di sopra di quanto previsto dalla legge, e con una modalità che, come sempre avvenuto, privilegi il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori interessati. Il salario inoltre è una componente fondamentale, ma ricordiamo che è anche importante agire sulle altre condizioni e questo può avvenire solo nell’ambito della contrattazione collettiva”.

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