
All’indomani dalla presentazione del Preventivo 2026, arrivano le prime reazioni di chi è stato colpito dalle misure di risparmio che complessivamente ammontano a 120 milioni. A parlare, ieri, è stata la Croce Rossa sezione Sottoceneri, che si dice profondamente preoccupata per la riduzione del 14% del budget totale e non esclude un licenziamento collettivo. “Questa misura ha un impatto estremamente importante sui ragazzi”, sostiene la direttrice Debora Banchini-Fersini. “Si tratta di circa quattro milioni di risparmio, motivo per cui abbiamo coinvolto fin da subito il sindacato per supportare i nostri collaboratori. Ci saranno delle figure professionali che verranno a cadere, come educatori e vegliatori”. Molti minorenni hanno infatti raggiunto la maggior età. “Avranno quindi una presa a carico meno intensiva”. Motivo per cui non sarà più possibile mantenere determinati posti di lavoro. “Ci sarà, tuttavia, anche un impatto a livello sociale e di fiducia sui minorenni. Se fino ad oggi c’era un educatore ogni 4,1 ragazzi, con l’apertura di un centro giovani, invece, sarà richiesto solo un educatore ogni tredici minorenni. Si andranno quindi a perdere figure di riferimento per i giovani”.
Questione migratoria
Una misura di contenimento che si giustifica magari con un calo della pressione migratoria? “No, anzi, la pressione migratoria mostra ancora numeri alti, in linea con gli scorsi anni. È una misura che è stata applicata proprio perché c’è l’esigenza di mettere in atto questo risparmio; infatti, il Gran Consiglio ha votato questa misura a fine 2024. E ora è stata introdotta nel Preventivo 2026. Da ieri, quindi, ci siamo resi conto che questo avrebbe impattato fortemente sulla nostra associazione”, ha concluso Banchini-Fersini.

