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Lugano
«Presidio antifascista, chi paga quando la legge viene ignorata?»
© CdT
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Redazione
3 ore fa
È ciò che si chiede il gruppo UDC in Consiglio comunale a Lugano il quale ha inoltrato un'interrogazione al Municipio.

Dal diritto alla violazione

Riguardo alla manifestazione, il gruppo UDC osserva che «libertà di espressione e di riunione è garantita dall’ordinamento. Essa, tuttavia, non è assoluta e presuppone il rispetto delle procedure e delle regole vigenti. Quando una manifestazione si svolge deliberatamente in assenza di autorizzazione, l’autorità non è più chiamata a garantire un diritto, bensì a gestire una violazione».

Il gruppo UDC attira quindi l'attenzione sul fatto che «simili eventi comportano mobilitazioni straordinarie delle forze dell’ordine, impiego significativo di risorse pubbliche e potenziali rischi per la sicurezza di cittadini e commercianti».

«Durante l’evento in questione, come già in altre occasioni, è stata inoltre constatata la presenza di individui con il volto coperto, in contrasto con la normativa federale sulla dissimulazione del volto approvata dal Popolo e dai Cantoni. L’applicazione di tale norma non può essere discrezionale né subordinata a valutazioni di opportunità politica», continua l'interrogazione inoltrata al Municipio di Lugano.

Le domande per il Municipio

Fatte queste considerazioni, il gruppo UDC chiede dunque al Municipio:
1. A quanto ammontano i costi complessivi sostenuti dalla Città per la manifestazione non autorizzata del 21 febbraio 2026, con dettaglio di:
a. ore-unità d’impiego della Polizia comunale;
b. eventuale intervento della Polizia cantonale o altre forze cantonali;
c. ore straordinarie;
d. costi logistici;
e. ev. pulizia straordinaria;
f. ev. danni a beni pubblici;
g. ev. ulteriori costi diretti e indiretti.

2. Quante manifestazioni non autorizzate si sono svolte nel 2025 a Lugano e quale è stato il loro impatto in termini di sicurezza, interventi di polizia e procedimenti avviati?
3. Qual è l’ammontare totale dei costi sostenuti nel 2025 per suddette manifestazioni non autorizzate sul territorio cittadino?
4. In relazione alla presenza di individui con il volto coperto:
a. quante persone sono state identificate?
b. quanti sono stati i fermi?
c. quante sanzioni o denunce sono state formalmente elevate?
d. se la normativa federale sulla dissimulazione del volto è stata applicata e con quali esiti?
e. in caso contrario, per quale motivo non è stata applicata la normativa?

5. Se il Municipio ritiene sostenibile che i costi derivanti da manifestazioni organizzate in violazione delle regole ricadano integralmente sulla collettività e se intenda proporre o sostenere misure regolamentari o legislative volte a rafforzare il principio di responsabilità finanziaria e giuridica di chi promuove tali eventi.

Il gruppo UDC in consiglio comunale conclude quindi osservando che «la democrazia vive di diritti, ma anche di regole. Quando le regole vengono ignorate e i costi socializzati, il messaggio che passa è pericoloso: chi rispetta la legge paga, chi la aggira no».