
La sera dello scorso 25 dicembre non si poteva intervenire allo stabile ex Caritas di Molino Nuovo occupato dagli autogestiti perché gli agenti di polizia sarebbero stati in inferiorità numerica. Questa è una delle motivazioni avanzate dal Municipio di Lugano nella risposta giunta ieri a un'interrogazione firmata dai consiglieri comunali Udc Alain Bühler, Raide Bassi, Eros Mellini, Siro Mazzuchelli e Zahra Rusconi. Nell'atto, i consiglieri comunali chiedevano chiarimenti sull'operato della Polizia durante la festa non autorizzata dei "molinari" in via Bagutti, che ha pure visto l'occupazione dell'edificio ex Caritas, di proprietà della Fondazione Vanoni. Il raduno si era infatti svolto indisturbato sull'arco dell'intera notte, con la forzatura di una porta d'entrata dell'ex Caritas e musica ad alto volume.
Numero inadeguato
"Il numero di partecipanti - spiega il Municipio nella sua risposta - era importante, si stima in circa 200-250 persone". La festa della sera di Natale era l'ultima di un "trittico" iniziato il mese precedente ed era stata pubblicizzata su canali social vicini al Molino. "La Polizia della Città, essendo stata preannunciata la manifestazione, aveva previsto un picchetto rinforzato, oltre al numero di agenti in pattuglia. Il numero di agenti della sola Polizia comunale, tuttavia, non era adeguato per un eventuale intervento a fronte di 200-250 persone, per di più all'interno di un sedime privato, per la cui occupazione/violazione è competente la Polizia cantonale". Quest'ultimo organo, secondo quanto riferisce l'Esecutivo cittadino, sarebbe stato sentito quella sera per decidere come eventualmente agire. "Dopo condivisione della situazione, è stato reputato inopportuno procedere in quanto, a fronte dell'inferiorità numerica, le condizioni per una buona riuscita di un intervento non erano date ed il rischio di incidenti/scontri risultava elevato".
Mancava la querela dei proprietari
Nella risposta, il Municipio ribadisce poi che per l'occupazione abusiva di una proprietà privata solo la Polizia cantonale può intervenire. "In questo contesto è opportuno ricordare che in assenza di una querela da parte della proprietà, la Polizia non è di principio autorizzata ad accedere a una proprietà privata solo per procedere a sfollare gli spazi occupati".
"Nessuna direttiva sulle risposte da dare in questi casi"
L'ultima domanda dell'interrogazione targata Bühler evoca l'esistenza di "una direttiva interna alla Polizia comunale di Lugano relativa alle comunicazioni e alle risposte da dare ai cittadini in caso di richieste d'intervento". Il Municipio smentisce categoricamente: "Non vi sono direttive interne o disposizioni impartite dal Comando di Polizia, tantomeno direttive date dal Municipio. Gli operatori di centrale operativa hanno seguito dei corsi specifici relativi alla gestione di chiamate in particolare in situazioni 'critiche' e all'interazione con l'utenza, quando quest'ultima è confrontata con eventi analoghi a quello del 25 dicembre 2022".

