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Lugano
Occupazione ex Caritas, "L'Udc punta il dito contro le autorità"
© Fondazione Vanoni
© Fondazione Vanoni
Redazione
4 anni fa
Il gruppo democentrista in Consiglio comunale ha deciso di interrogare il Municipio sull'occupazione dello stabile della Fondazione Vanoni avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 dicembre per mano degli autogestiti.

Inizialmente è forse passata in sordina, ma l’occupazione dello stabile Ex Caritas di Lugano per mano degli autogestiti avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 dicembre sta facendo discutere. Su quanto accaduto l’UDC cittadino ha deciso di interrogare il Municipio. Secondo quanto scritto dai democentristi, si parla “di un lasso di tempo dalle 20.30 alle 6 in cui, non solo è stata violata per l’ennesima volta una proprietà privata, ma gli sfortunati cittadini luganesi che vivono nelle vicinanze non hanno chiuso occhio e né la Polizia cantonale né tanto meno quella comunale sono intervenute per mettere fine alla manifestazione e la stessa Fondazione Vanoni pare non abbia ben digerito l’inerzia da parte delle Autorità, visto che l’edificio occupato era di sua proprietà”.

“Ce ne stiamo occupando e facciamo il possibile”

Stando a quando scrive l’UDC luganese, “parrebbe che qualche tempo fa sia stata emessa una direttiva all’interno della Polizia comunale di Lugano sul come rispondere ai cittadini che chiamano in questi casi. Una direttiva che potrebbe avere un senso al fine di uniformare il linguaggio generale degli agenti di Polizia, se non fosse che in parte mira a celare la verità dietro ai ‘non interventi’ da parte della forza pubblica”. Infatti, si legge nell’interpellanza, “non spetta alla Polizia stessa decidere se intervenire o meno: un eventuale stop alle loro attività deve giungere dall’alto, a livello di Esecutivo (comunale e cantonale)”. Ma “è severamente vietato dire la verità ai cittadini che giustamente chiedono l’intervento degli agenti, ossia che non ci sarà alcuna azione da parte della Polizia e che bisogna solo ‘pazientare’ che terminino i disordini. Meglio quindi comunicare al cittadino qualcosa come: ‘ce ne stiamo occupando e facciamo il possibile’”, scrivono i democentristi. 

 

Di seguito le domande poste all’Esecutivo di Lugano:

 Perché la polizia non è intervenuta a fermare la manifestazione iniziata alla 20.30 in Piazza Molino Nuovo e terminata alle 06.00 del mattino seguente?

Perché la polizia non è intervenuta dopo la violazione della proprietà privata presso lo stabile ex Caritas?

Il Municipio o parte di esso è stato informato dalla Polizia comunale della manifestazione in corso? Se solo una parte del Municipio era informato, di chi si trattava?

Chi ha deciso che la Polizia non doveva intervenire in questo caso?

Vi è una direttiva specifica, o un documento equivalente, da parte del Municipio in caso di manifestazioni o azioni illecite da parte degli autogestiti? Se sì, cosa prevede questo documento?

Il Municipio conferma l’esistenza di una direttiva interna alla Polizia comunale di Lugano relativa alle comunicazioni e alle risposte da dare ai cittadini in caso di richieste d’intervento? Se sì, essa è stata condivisa con il Municipio? Essa prevede che non venga comunicato apertamente ai cittadini che non vi sarà alcuna azione da parte della Polizia, optando per frasi generali di circostanza?