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Ticino
Malessere in Polizia, Cocchi: "Trovare soluzioni per il benessere del personale"
Redazione
10 mesi fa
"L'incontro di oggi è stato soddisfacente". Così il Comandante della Polizia Cantonale commenta la riunione avvenuta oggi tra la Direzione e le associazioni del personale alla luce del malessere dei dipendenti emerso da un sondaggio alcune settimane fa.

Dopo il sondaggio interno della Polizia Cantonale che sollevava problematiche legate al malessere dei dipendenti, la Direzione ha incontrato questa mattina a Bellinzona le associazioni del personale. L'obiettivo era fare il punto della situazione per trovare soluzioni idonee per il futuro, come ci conferma il Comandante della Polizia del Canton Ticino, Matteo Cocchi. “L’incontro di oggi è stato soddisfacente. Abbiamo potuto discutere in maniera trasparente e chiara gli elementi che erano sul tavolo. Erano temi discussi dall’opinione pubblica e dai media. Credo sia stato opportuno e giusto mettere un punto a questa situazione. Un punto che non è una chiusura, ma un rilancio. Per il futuro potremo lavorare insieme per trovare delle soluzioni che vadano in direzione del benessere del personale”, spiega Cocchi.

Riconoscimento e vita privata

Il sondaggio faceva emergere un malessere di fondo nel personale della Polizia Cantonale. Il 43% dei dipendenti descriveva il clima interno come positivo, mentre “il 66% non si sentiva valorizzato nel proprio ruolo” e il 72% "non riteneva di ricevere il giusto riconoscimento per il proprio impegno". Dati confermati anche da Cocchi: “Gli elementi che sono stati sollevati dal sondaggio di qualche settimana fa trovano elementi analoghi anche in un sondaggio fatto internamente dalla Polizia Cantonale. Noi arriviamo a confermare che gli elementi importanti e che stanno a cuore al personale sono legati al riconoscimento e alla vita privata”, afferma. 

"Sono convinto che si possa continuare a lavorare insieme"

Per il futuro il Comandante della Polizia Cantonale è fiducioso: “Abbiamo potuto spiegare ai colleghi delle associazioni del personale quali elementi abbiamo messo in campo e quali misure abbiamo messo in atto che andavano nella direzione richiesta". Probabilmente "queste misure non sono state efficaci al 100% e, quindi, abbiamo rilanciato l’anno scorso ulteriori accorgimenti", ci dice. Oggi "sono convinto che si possa continuare insieme a loro per capire su quali tematiche ci possono supportare e su quali tematiche la Polizia Cantonale deve agire per il futuro, ben consapevoli della situazione del nostro cantone per quanto riguarda le risorse e le finanze: un vincolo importante che non va dimenticato”, conclude Cocchi.