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Ticino
L'elenco targhe torna, ma sarà a pagamento: arriva eAutoindex
©Fiorenzo Maffi
©Fiorenzo Maffi
È il provvedimento adottato dalla sezione della circolazione dopo la sottrazione di informazioni dello scorso settembre. Ci si affiderà alla piattaforma dell'Associazione dei servizi della circolazione, già in uso nella maggior parte dei Cantoni.

L’elenco delle targhe sarà a pagamento. Il Cantone corre ai ripari dopo l’attacco informatico di settembre, attraverso il quale sono stati sottratti i numeri di targa e le relative informazioni disponibili sull’elenco della sezione della circolazione. Dal primo novembre sarà attivo anche in Ticino eAutoindex, il sistema già utilizzato in 15 altri Cantoni: «si passa a una soluzione proposta dall'Associazione dei servizi della circolazione a livello svizzero, dove appunto questo elenco targhe viene gestito, se vogliamo, centralmente e con degli aspetti a livello di sicurezza che vengono implementati ad un livello più elevato», sottolinea Gianbattista Pron, aggiunto al Capo della Sezione della Circolazione. 

Il servizio costerà 1.-

Per usufruire del nuovo servizio bisognerà registrarsi sul nuovo portale, gratuitamente. A quel punto, ogni richiesta di informazioni costerà un franco: «il fatto che diventi a pagamento ha uno scopo anche di sicurezza, perché subentra una barriera sia tecnica sia finanziaria per le richieste. Ci si aspetta che unicamente quando ho un interesse reale vado effettivamente a spendere i soldi per fare la ricerca», prosegue Pron. La piattaforma, disponibile ad oggi in francese e tedesco, sarà presto tradotta in italiano. Il prezzo sarà uguale anche le agenzie di riscossione estere. Nessuna cambiamento anche per gli utenti che hanno deciso di oscurare la propria targa: «I dati oscurati, quindi degli utenti che hanno richiesto di non rendere pubblici i propri dati, sono ancora adesso non pubblici. Anche l'evento di inizio settembre non li ha coinvolti perché avevano i dati bloccati. Nessuno ha avuto accesso ai loro dati e questo rimarrà anche in futuro così», spiega Pron. 

I consigli per l'incidente di settembre

Ad oggi non si registrano casi di frode o altri reati commessi attraverso i dati sottratti lo scorso settembre. Allo stesso tempo a seguito dell’hackeraggio, si è registrato un vero e proprio picco di oscuramenti delle targhe, con più di 150 richieste al giorno. La sezione della circolazione ribadisce i consigli per tutti coloro che sono stati colpiti: «Se si ricevono delle segnalazioni o delle richieste sospette, sicuramente l'indicazione è quella di non rispondere tramite i canali indicati direttamente nella comunicazione ricevuta, ma di cercare di contattare l'ente o l'autorità sulla base dei contatti ufficiali, quindi andando sul sito, guardando qual è il numero di telefono, qual è il contatto reale», spiega Pron.