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Attacco informatico
Dal portale delle targhe ticinesi sottratti nomi e indirizzi dei detentori
Chiara Zocchetti
Chiara Zocchetti
Red. Online
2 ore fa
Un attacco automatizzato ha permesso di raccogliere dal portale cantonale numeri di targa, nomi e indirizzi dei detentori — Nessuna intrusione nei sistemi informatici: il servizio è stato disabilitato e il Cantone ha sporto denuncia

Anche il Canton Ticino è stato interessato dalla sottrazione automatizzata di dati pubblici relativi ai detentori di veicoli, già segnalata nei giorni scorsi da altri Cantoni. Non si registrano intrusioni nei sistemi informatici cantonali.

I dati sottratti

I dati interessati non comprendono quelli dei detentori che hanno richiesto di non rendere pubbliche le proprie informazioni. La Sezione della circolazione è in contatto con gli altri Cantoni coinvolti, ha sporto denuncia contro ignoti e invita la popolazione alla prudenza. A scopo precauzionale, la pagina web «Elenco targhe Cantone Ticino» è stata nel frattempo disabilitata.

Il modulo di ricerca dei detentori di veicoli consente, conformemente al quadro giuridico federale, di consultare determinate informazioni associate a una targa, quali il nome, il cognome e l’indirizzo del detentore. Il modulo è stato utilizzato nell’ambito di un attacco informatico in modo automatizzato per raccogliere dati su larga scala, aggirando intenzionalmente i meccanismi di protezione che limitano il numero di richieste. Sono interessati il numero di targa, il nome e l’indirizzo dei detentori dei veicoli. Non sono interessati i dati dei proprietari che hanno richiesto di non rendere pubbliche le proprie informazioni.

Sporto denuncia penale al Ministero pubblico

La Sezione della circolazione si è attivata già la scorsa settimana, prendendo contatto con il fornitore del servizio e con gli altri Cantoni interessati dalla sottrazione di dati. Non appena è stato confermato il coinvolgimento di dati ticinesi, il Dipartimento delle istituzioni, tramite la Sezione della circolazione, ha sporto denuncia penale al Ministero pubblico. A scopo precauzionale, la pagina web «Elenco targhe Cantone Ticino» è stata nel frattempo disabilitata. Come gli altri Cantoni coinvolti, anche il Ticino non intende cedere a richieste di riscatto: il pagamento non garantisce infatti la cancellazione dei dati, finanzia gli autori dell’attacco e incentiva ulteriori azioni di questo tipo.

Raccomandazioni alla popolazione

Si invita la popolazione a prestare attenzione a comunicazioni inattese quali lettere, e-mail o SMS che richiedano pagamenti urgenti o dati personali e finanziari, con riferimento a presunte multe, tasse di circolazione, controlli tecnici o pedaggi esteri. In caso di dubbio, si raccomanda di contattare l'autorità competente attraverso i canali ufficiali, senza utilizzare i recapiti indicati nella comunicazione sospetta.