
Dal 1. novembre 2026 la consultazione dell’elenco targhe ticinese sarà ripristinata attraverso la piattaforma intercantonale eAutoindex. La novità principale riguarda il costo: le singole ricerche diventeranno a pagamento. Il Dipartimento delle istituzioni (DI) spiega che la misura dovrà fungere da «barriera tecnica e finanziaria» contro eventuali nuovi tentativi di raccolta automatizzata dei dati.
Il furto di dati
La decisione arriva dopo la sottrazione su larga scala di informazioni pubbliche sui detentori di veicoli, avvenuta a inizio settembre. Il precedente modulo di ricerca era stato sfruttato per raccogliere numeri di targa, nomi, cognomi e indirizzi, aggirando intenzionalmente i limiti al numero di interrogazioni. Il Cantone precisa che non vi è stata un’intrusione nei sistemi informatici cantonali: la pagina online è stata disattivata a scopo precauzionale e il Dipartimento ha sporto denuncia penale.
Non cambia nulla per chi già si era fatto avanti
Il passaggio al nuovo portale non cambia le tutele per la privacy: chi aveva chiesto alla Sezione della circolazione di non rendere pubblici i propri dati non era stato coinvolto nella sottrazione e resterà escluso anche da eAutoindex.
Attenzione alle truffe
Dopo l’episodio il DI rinnova inoltre l’invito a diffidare di lettere, e-mail o SMS inattesi che chiedano pagamenti urgenti o dati personali, facendo riferimento a multe, tasse di circolazione, collaudi o pedaggi. In caso di dubbio, raccomanda di contattare l’autorità attraverso i suoi canali ufficiali.

