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L'interrogazione
"Il Mattino della domenica è il nuovo organo ufficiale di stampa del Consiglio di Stato?"
Redazione
5 mesi fa
Matteo Quadranti e Alessandra Gianella (Plr) interrogano il Consiglio di Stato in merito alle due anticipazioni dei ministri leghisti (mini-arrocco e road map per le iniziative sui premi di cassa malati) rilasciate al domenicale.

Prima l'annuncio del mini arrocco tra Norman Gobbi e Claudio Zali, poi quello sul piano d'azione per l'attuazione delle iniziative sui premi di cassa malati approvate dai ticinesi alle urne. Il tutto fatto sulle pagine del "Mattino della domenica". Un modus operandi, quello del Governo e in particolare dei due Consiglieri di Stato leghisti, che ha portato i deputati Plr Matteo Quadranti e Alessandra Gianella a interrogare il Consiglio di Stato, chiedendo se "il Mattino della domenica è il nuovo organo ufficiale di stampa dell'esecutivo ticinese". Il 1. giugno, scrivono, "avevamo appreso, come parlamentari, dell’arrocco che sarebbe stato 'deciso' in Consiglio di Stato tra i due dipartimenti dei ministri Gobbi e Zali, preannunciato sul Mattino della domenica, rafforzato dagli interventi dei due Ministri all’inaugurazione dell’Anno giudiziario del lunedì immediatamente seguente". Ora, domenica 26 ottobre, "abbiamo appreso sempre sul Mattino della domenica, per voce del presidente del Consiglio di Stato che il Governo avrebbe 'un piano d’azione responsabile' per l’attuazione delle iniziative passate in votazione popolare lo scorso 28 settembre, mantenendo sane le finanze pubbliche". Ma "il fatto che il contenuto dell’articolo tratti dell’esito di due votazioni popolari in tema di premi di cassa malati e di come procedere per la loro attuazione, avrebbe invero richiesto una comunicazione istituzionale e quantomeno l’informazione preventiva degli iniziativisti che hanno vinto le votazioni cantonali e dei parlamentari", scrivono Quadranti e Gianella.

Le domande

Sette le domande poste al Consiglio di Stato:

Se l’articolo destinato a pubblicazione sul Mattino della domenica del 26.10.2025 a firma del presidente del Governo era stato preventivamente discusso ed approvato dal resto dell’esecutivo che ne ha autorizzato la pubblicazione su quel settimanale?
Se il Governo non ritiene che tali comunicazioni siano da darsi tramite comunicati stampa ufficiali del Consiglio di Stato mediante gli usuali canali ufficiali e a tutti i media in contemporanea?
Alla luce di questo secondo episodio di anticipazioni dal mezzo stampa “di parte o apparato leghista” di decisioni governative, non ritiene il governo di stabilire formali embargo al proprio interno per il divieto di anticipare decisioni governative?
Se ritiene istituzionalmente corretto che il Legislativo apprenda a mezzo stampa di parte che sarà “chiamato ad esprimersi sul percorso tracciato? E se caso se debba attendersi di esserlo tramite il Mattino della domenica?
 La composizione dei gruppi tecnici verrà determinata e comunicata al legislativo e ai partiti tramite Il Mattino della domenica a cose fatte?
La susseguente “campagna di comunicazione chiara e trasparente” prospettata nell’articolo di Norman Gobbi avverrà sempre tramite questo settimanale o ci si può attendere un ritorno al rispetto delle procedure e delle forme istituzionali?
Infine, quando è previsto il Messaggio volto a stabilire l’entrata in vigore delle iniziative e le misure per garantirne la sostenibilità per le finanze cantonali (e comunali) attraverso la riduzione della spesa?