Giro di vite per i sanitari non vaccinati?
Le autorità ticinesi comunicheranno delle nuove misure entro mercoledì. Denti: “Chi non è vaccinato dovrà fare il tampone due volte a settimana”
Redazione
Giro di vite per i sanitari non vaccinati?

Test obbligatorio e sistematico per tutto il personale sanitario non vaccinato e nuove disposizioni per i visitatori. Sono queste, secondo alcune informazioni di TeleTicino, le ipotesi sul tavolo delle autorità del nostro Cantone. A confermare la notizia, il presidente dell’Ordine dei Medici Franco Denti, il quale intervistato dall’emittente televisiva ha precisato che le nuove misure saranno comunicate in dettaglio entro mercoledì.

Mettendo l’accento sul personale sanitario, si tratta di un passo successivo nella strategia del Cantone nell’ambito della campagna “Meglio se vaccinati”. Le percentuali di adesione in alcune strutture sono ritenute insufficienti, fra il 60% e il 70%. È di ieri la notizia di un focolaio a Casa Serena, il cui vettore sarebbe stato un dipendente non vaccinato.

Un campanello di allarme si è acceso al servizio a domicilio ScuDo a Lugano, dove il personale vaccinato rappresenta solo il 60%. Un dato ritenuto “insufficiente” dal presidente Sergio Macchi intenzionato a “migliorare questa percentuale per portarla almeno all’80%”.

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Denti: “O il vaccino o la garanzia della massima sicurezza possibile”
Secondo il presidente dell’Ordine dei Medici, “Il personale sanitario che lavora con i più bisognosi deve fare un atto di responsabilità e vaccinarsi. Se così non sarà, col Cantone stiamo preparando delle misure di accompagnamento: chi non è vaccinato dovrà fare il tampone due volte a settimana”.

“Quello che più importa per noi sanitari e medici - puntualizza Denti - è che chi presta delle cure a chi ne ha bisogno possa garantire il massimo della sicurezza possibile, che non è il 100%, ma se non è vaccinato non arriva neanche al 90%. Questo oggi, con la disponibilità dei vaccini che abbiamo, non è più accettabile”.

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“Un plauso a queste due strutture che hanno una visione prospettica della situazione - spiega Denti - Con circa 30 mila over 50 non vaccinati nel Canton Ticino, se anche solo il 10% di questi dovesse essere ricoverato, i nostri ospedali si troverebbero nella situazione di febbraio/marzo dell’anno scorso”.

Terza dose a gennaio?
“Abbiamo già iniziato a farla con gli immuno-soppressi. Per quanto riguarda gli altri è un po’ presto per dirlo con certezza, ma verosimilmente nei prossimi mesi, pensiamo verso gennaio. Ricordo che la vaccinazione ci protegge all’80%-95%. Per uno come me che ha fatto Pfizer a gennaio la sua copertura vaccinale sta scemando”, conclude il presidente dell’Ordine dei Medici.

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