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Bellinzona
Festa federale della musica, Clericetti: "Un evento che ci ha dato molta visibilità"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Al termine della Festa federale della musica popolare abbiamo fatto tracciato un primo bilancio insieme al direttore dell'Organizzazione turistica regionale Bellinzona e Valli. Clericetti: "Manifestazione positiva a livello economico e di immagine".

“È stato un successone”. Così Juri Clericetti, direttore dell’Organizzazione turistica regionale (Otr) Bellinzona e Valli, ha definito a Ticinonews la Festa federale della musica popolare tenutasi a Bellinzona da giovedì a domenica. “Non è semplice dire quanti siano stati gli spettatori, perché non essendoci un’entrata è difficile essere precisi, ma possiamo basarci su alcuni dati: quattro anni fa a Crans Montana (Vallese), sono stati registrati 40mila spettatori, nel 2015 ad Aarau erano 100mila. Noi ipotizziamo che Bellinzona abbia accolto 80mila persone nell’arco di quattro giorni, 30mila solo al corteo di domenica”.

Un indotto da 15 milioni

A due giorni dalla chiusura non è facile parlare di bilanci, ma si possono già trarre delle conclusioni. “Partiamo da 80mila visitatori. Calcoliamo che 30mila di questi -per essere cauti- hanno dormito nel Bellinzonese o in Ticino per due notti con una spesa media di 200 franchi tra pernottamenti, gastronomia, acquisti ed altro. Si arriva a una dozzina di milioni. A questi aggiungiamo chi non ha dormito, ma ha visitato la manifestazione spendendo circa 50 franchi. In totale si arriva a una ricaduta economica di una quindicina di milioni", ha argomentato Clericetti.

"Una grandissima vetrina"

Da una parte ci sono le ricadute economiche, dall'altra quelle legate all'immagine. "È stata una grandissima vetrina, una carta da giocare anche per il futuro. Il turista che è arrivato da noi per questo evento è stato contento, malgrado la pioggia dei primi giorni. C'è stato un servizio eccezionale, un'organizzazione perfetta. Chi è venuto alla Festa federale della musica popolare tornerà a casa con un ricordo importante. Si è trattato di un evento che ci ha dato una grandissima visibilità sul piano nazionale, ma anche internazionale. La copertura mediatica ha portato la nostra immagine in tutti gli angoli del Paese e questo sarà di grande aiuto per il turismo", ha continuato il direttore dell'Otr Bellinzona e Valli.

Le conseguenze della chiusura di AlpTransit

"Sicuramente la chiusura della Galleria di base ha portato alcuni svantaggi, ma ci sono stati anche degli aspetti positivi. Per quanto riguarda la nostra regione, ci siamo potuti giocare le carte della Leventina e della Riviera, regioni che senza la linea di montagna i passeggeri non avrebbero visto. Non tutti i mali vengono per nuocere, potremmo avere avuto anche qualche vantaggio dalla chiusura di AlpTransit".

La provenienza dei visitatori

"Questa festa è radicata in Svizzera interna, dove la conoscono tutti, mentre in Ticino è la prima volta che si svolge. La maggior parte degli ospiti arrivavano dalla Svizzera tedesca, ma c'erano anche romandi e tantissimi ticinesi. Inoltre è arrivato anche qualche gruppo dall'Italia", ha spiegato Clericetti.