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Ticino
Federali, nessuno strappo tra Lega e UDC
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
Riunito ieri in assemblea, il Movimento di Via Monte Boglia non ha voluto forzare la mano sull’intesa con i democentristi in vista delle federali. Per ora nessuna ufficializzazione dei candidati per il Nazionale.

“Vogliamo fare meglio di quattro anni fa, sia come Lega che come area. Ciò significa anche riprendere il secondo seggio al Nazionale”. L’obiettivo della Lega in vista delle federali è chiaro. Lo ha sottolineato ieri la portavoce del movimento Sabrina Aldi durante l'assemblea avvenuta a Sant'Antonino a porte chiuse, riportano oggi i quotidiani ticinesi. Ancora manca l'ufficializzazione sui nomi da schierare, ma sulla lista per il Nazionale dovrebbero figurare, oltre all’uscente Lorenzo Quadri, anche i granconsiglieri Daniele Caverzasio, Sem Genini e Michele Guerra. Gli otto candidati, come detto, non sono ancora definitivi. "I nomi sono più o meno quelli trapelati negli scorsi giorni", spiega la portavoce. "Però ci sono delle persone che stanno attendendo delle conferme, anche da parte del datore di lavoro, e quindi per il momento preferiamo non ufficializzarle".

Nessuno strappo con l'UDC

Per quanto riguarda l'intesa con l'UDC, non si forzerà la mano, ha chiarito Aldi, dopo le esternazioni del capogruppo Boris Bignasca, che settimana scorsa aveva rilanciato il tema di una candidatura leghista per il Consiglio degli Stati, da affiancare a quella dell’alleato Udc Marco Chiesa. Un'idea che era stata subito respinta dal presidente cantonale democentrista Piero Marchesi. “Siamo convinti che possa essere una buona cosa, nell’interesse dell’area, candidare anche qualcuno della Lega", ha spiegato Aldi. "Ma l’accordo è l’accordo. Quindi se dall’altra parte dovesse arrivare un “no” definitivo, così sarà”.

Il Consiglio esecutivo

Durante la riunione di ieri sono entrati anche due nuovi esponenti nel Consiglio esecutivo: Daniele Piccaluga e Daniele Caverzasio (che sostituisce Massimiliano Robbiani). Gli altri sette sono i membri di diritto (il consigliere nazionale Lorenzo Quadri, il capogruppo in Gran Consiglio Boris Bignasca e i due consiglieri di Stato Norman Gobbi e Claudio Zali) e gli uscenti Sabrina Aldi, Patrizio Farei e Alessandro Mazzoleni. Proprio il Consiglio esecutivo ha la competenza di nominare il nuovo coordinatore, una questione che verrà affrontata nelle prossime settimane.

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