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Il caso
Ex docente di Giubiasco, l’MpS chiede chiarezza sulla commissione d’inchiesta
© CdT/ Chiara Zocchetti
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Red. Online
2 ore fa
Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini presentano dodici domande sulla gestione del caso e sul mandato della commissione amministrativa

Una nuova interpellanza depositata da Giuseppe Sergi e cofirmata da Matteo Pronzini, deputati del Movimento per il Socialismo (MpS), chiede al Governo di chiarire come lavorerà la commissione incaricata di fare luce sulla gestione del caso dell'ex docente della Scuola media di Giubiasco. Le dodici domande riguardano, tra l’altro, la composizione del gruppo, l’indipendenza dei suoi membri e la possibilità di rendere pubblico il rapporto conclusivo.

La vicenda

L’inchiesta penale era partita a metà marzo, dopo che i servizi del DECS avevano informato la Procura di possibili comportamenti penalmente rilevanti del docente nei confronti di una minorenne. L’uomo era stato arrestato il 17 marzo; nelle prime fasi degli accertamenti erano state individuate almeno due allieve come presunte vittime. Il 1. ottobre il Ministero pubblico ha annunciato il rinvio a giudizio davanti alle Assise criminali per diversi reati, tra cui violenza carnale, coazione sessuale e atti sessuali con fanciulli. 

Le segnalazioni e la risposta di Carobbio

In agosto erano emerse notizie di possibili segnalazioni alla direzione della scuola, nel corso di una decina d’anni, per comportamenti insistenti e molesti verso colleghe. Nell’interpellanza si distingue fra queste segnalazioni e le accuse penali: le prime, secondo quanto riferito nell’atto, non avrebbero riguardato presunte attenzioni sessuali verso le allieve, ma comportamenti problematici nei confronti di colleghe adulte. Sarebbero state formulate oralmente, ma in presenza di testimoni.

Il 16 settembre Marina Carobbio Guscetti aveva dichiarato in Gran Consiglio che prima dell’arresto non erano arrivate segnalazioni alla direzione del DECS né alla Sezione dell’insegnamento medio. Aveva spiegato che le verifiche amministrative sarebbero state condotte una volta chiarito il quadro penale e annunciato un rafforzamento dei canali di segnalazione.

I dubbi sulla commissione

La commissione d’inchiesta amministrativa e disciplinare è coordinata dall’avvocata esterna Maria Galliani e comprende due funzionari cantonali. I granconsiglieri dell'MpS chiedono di conoscerne identità e funzioni, oltre a sapere se abbiano avuto rapporti professionali o gerarchici con i servizi coinvolti.

L’interpellanza domanda inoltre se il mandato possa estendersi ai diversi livelli dell’Amministrazione, se la commissione potrà consultare gli atti penali e come raccoglierà le testimonianze tutelando la riservatezza di chi parlerà. Tra i punti da verificare figura anche il rispetto delle disposizioni del DECS introdotte nel giugno 2023, che prevedono la segnalazione scritta dei casi di comportamento inadeguato.