
«Alla direzione del Dipartimento e alla Sezione dell’insegnamento medio del DECS non erano giunte, prima dell’arresto, segnalazioni sul docente di Giubiasco». È quanto ha ribadito la direttrice del DECS Marina Carobbio Guscetti, rispondendo in Gran Consiglio a un’interpellanza di Maura Mossi Nembrini e Tamara Merlo (Più Donne) sulla gestione delle segnalazioni di comportamenti inadeguati nelle scuole. La precisazione riguarda il caso dell’ex docente della scuola media di Giubiasco, arrestato a marzo per presunti atti sessuali con almeno due allieve, nei cui confronti è in corso un procedimento penale. Carobbio ha sottolineato che, al momento, il Consiglio di Stato non è ancora informato dell’esito dell’inchiesta giudiziaria. Solo una volta conclusa sarà possibile avviare un’inchiesta amministrativa contro ignoti per verificare eventuali ulteriori responsabilità. Sul fatto che il docente sarebbe stato segnalato più volte alla direzione nel corso degli ultimi dieci anni per comportamenti molesti, come riportato da «La Regione», Carobbio ha precisato che «il Consiglio di Stato non dispone ancora di tutti gli elementi fattuali necessari per rispondere con completezza e con certezza alle domande».
Le regole
La consigliera di Stato ha poi illustrato le regole in vigore. Dal 2023, e dal 2024 anche nelle scuole comunali, le direzioni che ricevono una segnalazione relativa a un comportamento inadeguato nei confronti di un allievo sono tenute a formalizzarla e a trasmetterla alla sezione di riferimento. La gestione deve inoltre coinvolgere più persone e garantire la tracciabilità della segnalazione. «I protocolli non sostituiscono la responsabilità individuale», ha ribadito Carobbio, annunciando il rafforzamento dei canali di segnalazione e nuove formazioni per dirigenti e personale scolastico. «L’obiettivo è di moltiplicare i canali di segnalazione, rendendoli ancora più conosciuti e accessibili», ha aggiunto.

