Muralto
Caso Maidan, HelvEthica chiede al TRAM di pronunciarsi sul divieto di proiezione
Redazione
27.10.2026 14:41

Foto: © Chiara Zocchetti
Il movimento contesta il mancato esame nel merito del divieto di proiettare il documentario «Maidan: la strada verso la guerra» lo scorso gennaio a Muralto
La notizia. HelvEthica Ticino ha presentato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) contro la decisione del Consiglio di Stato del 23 settembre 2026 di stralciare la procedura relativa al divieto di proiettare il documentario filo-russo "Maidan: la strada verso la guerra", previsto il 29 gennaio alla Sala Congressi di Muralto. Il Municipio aveva revocato l’autorizzazione il 12 gennaio, invocando possibili «tensioni e turbative dell’ordine pubblico».
La contestazione. Il Governo aveva negato l’effetto sospensivo al ricorso, impedendo lo svolgimento dell’evento. A settembre ha poi disposto lo stralcio, ritenendo venuto meno l’interesse a una decisione nel merito dopo il trascorrere della data prevista. Il movimento contesta questa conclusione, sostenendo che la tutela delle libertà fondamentali rischi di diventare puramente teorica se il divieto non viene mai esaminato giudiziariamente. Per HelvEthica Ticino la libertà di espressione e di riunione «non può dipendere dal consenso di eventuali oppositori».
Il precedente. Il movimento richiama anche la proiezione del documentario al liceo di Bellinzona, dove «non si sono verificati i temuti disordini» nonostante le polemiche suscitate dall'iniziativa. HelvEthica chiede quindi al TRAM di annullare la risoluzione governativa e rinviare gli atti al Governo, affinché valuti la legittimità della revoca, anche sotto il profilo della necessità e della proporzionalità.

