
Nuova ristrutturazione alla Bally di Caslano, dove sono stati annunciati altri 30 licenziamenti. Lo riporta il Corriere del Ticino. Il provvedimento si aggiunge ai 65 posti di lavoro soppressi nel novembre 2024 e ai 30 tagli comunicati lo scorso settembre, aggravando ulteriormente il bilancio occupazionale del marchio di lusso.
I licenziamenti
Dal 2024 Bally è controllata dal fondo statunitense Regent LP e, per far fronte alla crisi del settore, sta riducendo progressivamente il personale in Ticino. Questa nuova tornata di licenziamenti riguarderà l’area uffici, che conta attualmente circa 150 collaboratori: dal 2026 ne dovrebbero rimanere 120. In produzione restano attive 27 persone impegnate nell’extralusso. «Siamo stati informati dell’apertura di una consultazione che ha portato a questi tagli», conferma al foglio di Muzzano il vicesegretario regionale dell’OCST Paolo Coppi, precisando che il sindacato non ha rappresentanza negli uffici. È stato comunque sottoscritto un piano sociale che prevede, oltre a quanto stabilito dalla legge, un’indennità pari a due mensilità. Sul fronte sindacale filtra preoccupazione: il settore del lusso è in difficoltà e restano incertezze legate ai dazi statunitensi.

