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Ticino
“Avrei mantenuto la mascherina al chiuso”
Raffaele De Rosa sente aria di libertà e conferma che quelle del Consiglio federale sono state “decisioni necessarie”. Sulla mascherina però sottolinea: “Avrei preferito una tappa intermedia”

C’è percezione di libertà nell’aria. A condividere la sensazione anche il consigliere di Stato Raffaele De Rosa ospite della trasmissione speciale di Teleticino “La ripartenza” per segnare l’avvio di un nuovo periodo che sa, a tratti, di normalità. “Abbiamo tutti voglia di guardare al futuro con fiducia, ma ricordo che libertà fa rima con responsabilità per cui è importante continuare a comportarsi con prudenza”, ha commentato. Ad ogni modo, De Rosa sostiene: “Sono decisioni necessarie per il quadro epidemiologico rincuorante”.

“Sostengo la mascherina al chiuso”
A non convincere del tutto Raffaele De Rosa è l’abolizione completa della mascherina al chiuso (tranne che sui mezzi pubblici e nelle strutture sociosanitarie). “Sono sempre stato un sostenitore della mascherina come strumento efficace come protezione per sé stesso e per gli altri. Avrei preferito una tappa intermedia per monitorare l’effetto di queste importanti decisioni sulla situazione epidemiologica”, spiega. “Abbiamo imparato quanto è importante procedere con gradualità e proporzionalità proponendo la misura giusta al momento giusto”.

“Il virus non è sparito”
Anche il consigliere di Stato De Rosa, come ieri le autorità federali, tiene a sottolineare che il virus non è sparito e per questo motivo occorre continuare a comportarsi con prudenza. Ad ogni modo il Ticino, come confermato anche dal presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli, non imporrà l’obbligo della mascherina per “evitare situazioni a macchia di leopardo in Svizzera”.

Le misure più dure
In questi 23 lunghi mesi ci sono state tante misure, tante restrizioni e il più delle volte sono state situazioni difficili da affrontare. Limitare le libertà altrui (e personali) non è certamente piacevole, ma è stato necessario per cercare di superare al meglio i mesi più critici legati alla pandemia. La misura più dolorosa per Raffaele De Rosa è stata la chiusura delle case anziani anche se – ammette – “tutte sono state sofferte perché hanno avuto un grande impatto su tutta la società”.

Appello alla coesione sociale
Ora per il consigliere di Stato è importante “uscire tutti insieme dalla crisi”, valorizzando anche tutto quello che c’è stato finora. “Faccio appello alla coesione sociale”, conclude De Rosa.

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