
«Ventotto segnalazioni di possibili abusi nelle scuole cantonali tra giugno 2023 e marzo 2026». È quanto registrato dal DECS, il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport, come spiegato questa sera dalla direttrice Marina Carobbio Guscetti rispondendo a due interpellanze sul «caso di Giubiasco», ovvero i presunti abusi commessi da un docente 37enne. Le segnalazioni, nel dettaglio, «hanno portato a dodici richiami, cinque ammonimenti, due dimissioni e due multe. Quattro procedimenti sono invece ancora in corso, mentre tre casi si sono risolti senza richiami. Sono stati decisi provvedimenti a seguito di comportamenti inappropriati, minacce, umiliazioni, discriminazioni, linguaggio inadeguato, comportamenti irrispettosi o irresponsabili», ha spiegato, ricordando che «costruire una cultura del rispetto, significa anche usare le parole adeguate». Inoltre, ha aggiunto, «solo attraverso educazione, dialogo e responsabilità collettiva, possiamo contrastare alla radice gli abusi e promuovere una cultura fondata sul rispetto reciproco, sulle dignità della persona e sulla protezione dei più vulnerabili».
Per quanto riguarda il caso dello scorso aprile, quello registrato alle scuole medie di Giubiasco, rispondendo agli atti parlamentare presentati da Maura Mossi Nembrini e Tamara Merlo (Più Donne), la direttrice del DECS ha spiegato che «subito dopo la comunicazione ufficiale, è stato attivato un dispositivo interno di accompagnamento rivolto a tutti gli allievi della sede, studenti che hanno anche avuto la possibilità di partecipare a dei momenti strutturati di confronto e di ascolto con docenti di classe e di sostegno pedagogico». Dispositivo che «è stato programmato anche al rientro delle vacanze scolastiche di Pasqua, con l'obiettivo di sostenere la ripresa delle attività didattiche e garantire continuità agli spazi di parola già attivati». Non solo, perché se dopo il «caso di Lugano», ovvero l’arresto del direttore di una scuola media della regione che ha ammesso di aver avuto una relazione con una sua allieva, il Decs ha introdotto un protocollo di denuncia di comportamenti scorretti, attivato con l'inizio dell'anno scolastico 2023 nelle scuole cantonali e l'anno successivo in quelle comunali, dal prossimo mese di maggio «ci sarà una formazione obbligatoria per i docenti» atta proprio a sensibilizzare sul tema e rafforzare le procedure di segnalazioni di eventuali abusi.

