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Giudiziaria
Arrestato il direttore di una scuola media del Luganese
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
L'accusa nei confronti dell'uomo è quella di atti sessuali con fanciulli. Nei confronti del 39enne è stato aperto un procedimento penale.

È stato aperto un procedimento penale a carico del direttore di una scuola media del Luganese. L'uomo, un 39enne docente svizzero, è accusato di atti sessuali con fanciulli. Gli accertamenti, che si trovano nella fase iniziale, riguardano in particolare presunti reati legati alla sfera intima di alcune minorenni. Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale. 

Confermato l'arresto dell'uomo

Al termine dei primi verbali di interrogatorio svoltisi lo scorso 7 settembre è stato disposto il suo arresto. La misura restrittiva della libertà è stata nel frattempo confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi (GPC). L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Altri approfondimenti sono in corso. 

Informati gli allievi e le loro famiglie

La Sezione dell'insegnamento medio del Dipartimento educazione cultura e sport, oggi ha informato tramite una lettera gli allievi e le loro famiglie. Nella missiva il DECS ha scritto  "di essere pronti ad ascoltare e accompagnare gli studenti, le famiglie e i docenti con tutto l'aiuto necessario sia in termini di risorse sia di collaborazione".

La guida dell'Istituto è ora affidata alla vicedirezione e ai collaboratori di direzione. 

"Questa vicenda scuote tutta la scuola"

“Un fatto che non può che rattristare molto, perché sono cose che non devono succedere, gravissime, nella misura in cui saranno confermate dal procedimento penale”, ha detto Manuele Bertoli, direttore del Dipartimento economia cultura e sport. “La nostra vicinanza va prima di tutto alle vittime, o alle potenziali vittime. Ora c’è una presa a carico, avviata sia per i docenti sia per gli allievi. Le famiglie degli studenti in data odierna hanno ricevuto una lettera nella quale sono stati informati dei fatti. La situazione in sede sembra relativamente tranquilla, ma questa vicenda non può che scuotere l’istituto toccato e la scuola intera.”

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