
Agli allievi delle quinte elementari di Locarno l’agenda scolastica non sarà consegnata agli allievi: “La decisione è stata presa a maggioranza dal Municipio, nella seduta di martedì”, ci spiega Giuseppe Cotti, vicesindaco di Locarno e capodicastero educazione. “Non ci saranno censure né imposizioni. I genitori degli allievi di quinta elementare saranno informati nell’abituale riunione di inizio anno scolastico, poi ogni famiglia deciderà liberamente se consegnare o meno l’agenda ai propri figli. Questo compromesso ci pare equilibrato e ristabilisce il primato educativo della famiglia”, dice ancora il municipale, che aggiunge: “Su temi complessi come questi, la scuola ha il compito di fornire strumenti di analisi, ma non in modo unidirezionale come accade sull’agenda”. Per una riflessione corretta, conclude Cotti, “va accordato il giusto spazio al contraddittorio – e, soprattutto, non andrebbe mai persa di vista la verità scientifica”. Ricordiamo che tre giorni fa Tresa aveva deciso di bloccarne la distribuzione per gli allievi delle elementari.
Il post del vicesindaco di Locarno
La polemica sulle pagine dell'agenda scolastica che trattano l'identità di genere è iniziata con post datato 16 agosto di Giuseppe Cotti, vicesindaco di Locarno, nel quale il municipale si diceva "perplesso per il contenuto della nuova agenda scolastica, prodotta dal Cantone e destinata ai bambini ticinesi già a partire dalla 5a elementare" perché "al suo interno, un argomento delicatissimo come la diversità di genere viene banalizzato e usato come strumento di una battaglia ideologica importata dal mondo anglosassone".
La posizione del Cantone
"L'agenda scolastica viene messa a disposizione dei comuni, ma non c'è l'obbligo di distribuirla: tocca ai Municipi e alle direzioni scolastiche decidere. Per chi rinuncia, non ci saranno conseguenze", ha spiegato Marina Carobbio, direttrice del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport, durante la conferenza stampa di presentazione dell'anno scolastico 2023/24.

