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Mondiali 2026
Svizzera, «è semplicemente fantastico»
© KEYSTONE/Peter Klaunzer
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Red. Online
2 ore fa
Battendo la Colombia ai rigori, una storica Nazionale torna a qualificarsi ai quarti di finale – La prossima sarà l'Argentina di Messi – Murat Yakin: «Finalmente siamo riusciti a scrollarci di dosso questa maledizione dei rigori»

Finalmente ce l’abbiamo fatta: grazie alla vittoria per 4-3 ai calci di rigore contro la Colombia, la Svizzera supera gli ottavi di finale e si qualifica per i quarti di finale di un Mondiale per la prima volta dal 1954.

Ruben Vargas prende la rincorsa, arretra quasi fino alla linea dell’area di rigore. Un leggero spostamento a sinistra, si avvicina alla palla, tira... e segna. Proprio lui, che aveva dovuto interrompere l’allenamento finale a causa di un infortunio, porta la Svizzera ai quarti di finale dei Mondiali. Accanto a lui, però, anche Gregor Kobel può considerarsi un eroe dei rigori: il portiere svizzero è rimasto imbattuto per 120 minuti e poi ha parato magistralmente il tentativo di Cucho Hernandez. Prima di lui avevano fallito anche Davinson Sanchez – la sua palla è finita sulla traversa rimbalzando davanti alla linea – e Manuel Akanji, unico svizzero a non andare a segno. Il fatto che il suo tiro sia finito sopra la traversa, alla fine, non ha più dato fastidio a nessuno. L’avventura della Svizzera ai Mondiali, infatti, continua. Nei quarti di finale ci sarà il duello con l’Argentina. La partita si disputerà nella notte tra sabato e domenica alle 3.00 ora svizzera. Le due squadre si affronteranno a Kansas City.

Yakin: «Finché funziona, ovviamente hai ragione»

«Non sapevo nemmeno se avrei potuto giocare. Sono semplicemente grato di aver potuto aiutare la squadra», è il commento di Ruben Vargas dopo il match. «Mi sentivo molto sicuro prima del rigore. Il fatto di aver potuto trasformare proprio il tentativo decisivo è semplicemente fantastico».

Murat Yakin è semplicemente «felice», per tutti: giocatori, staff e anche per i tifosi. «Finalmente siamo riusciti a scrollarci di dosso questa maledizione dei rigori». Il commissario tecnico della nazionale rossocrociata elogia Gregor Kobel: «Sta disputando un torneo fantastico, lo ha dimostrato anche oggi. Non credo che vogliate conoscere il mio piano di gioco. Ma finché funziona, ovviamente hai ragione. È stata una grande battaglia e penso che ci siamo meritati che l’esito fosse a nostro favore».

Il nostro portiere, infine. Che si è trasformato in eroe. «Ho ancora bisogno di qualche minuto per metabolizzare tutto. Arrivare ai quarti di finale dei Mondiali è un risultato straordinario. È un momento molto emozionante per me e per tutti», ha detto Kobel. «È un privilegio enorme poter vivere un’esperienza del genere. Sono stato abbastanza in rilassamento per tutta la partita, mi sentivo benissimo. È stata una partita molto difficile, una vera e propria partita in trasferta con tutti quei tifosi. Sono un po’ senza parole per quello che abbiamo vissuto oggi».

La Svizzera ha fatto la storia. «È un risultato che aspettavamo da tanto, sono orgoglioso di questa squadra», ha detto capitan Granit Xhaka. Murat Yakin ha invece posto maggiormente l'accento sul modo in cui è arrivata questa vittoria: «La nostra determinazione e la nostra forza mentale ci hanno aiutato oggi a scrivere la storia. È un sogno giocare contro l'Argentina».

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