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Il «pres» dopo Lombardi? «Niente contro gli svizzeri tedeschi, ma spero sia ticinese»
Red.Online
4 giorni fa
Giro di voci tra i tifosi biancoblù per stilare un bilancio di quanto fatto da Lombardi e capire quello che si aspettano dal futuro presidente

Sotto le volte della Gottardo Arena è avvenuta una rivoluzione a cavallo tra il 2025 e il 2026. I tifosi biancoblù dapprima hanno dovuto salutare la coppia Duca-Cereda, con la conferenza stampa dell’8 ottobre e le parole di Duca: «Non ce ne andiamo noi, ci avete tagliato le gambe di fronte alla squadra». Poi, il 15 gennaio, il presidente Filippo Lombardi che ha lasciato la presidenza dopo 17 anni e ufficialmente saluterà la società l'8 febbraio. Che bilancio trarre dall’era Lombardi alla guida della società? E cosa aspettarsi dal suo successore? Domande che i colleghi di TicinonewsSport hanno posto ai tifosi leventinesi.

«Sono contenta di quello che ha fatto», dice una storica tifosa. «Ha fatto tante belle cose, ma anche diversi errori, come tutti purtroppo». Per un altro sostenitore Lombardi «ha dato quello che poteva e se non ci fosse stato lui non avremmo quello che abbiamo oggi come tifosi leventinesi».

Non possiamo che ringraziarlo

«È un peccato», dice un altro. «Secondo me era bravo». «Mi dispiace, ma ha fatto bene perché per lui era troppo e forse era anche circondato da persone che non erano all’altezza», aggiunge un’altra. In termini generali, prosegue un altro fan, «penso sia un peccato, considerando tutto quello che ha fatto in questi anni: ha contributo a una crescita importante della squadra e della società. Abbiamo ottenuto una pista nuova. Non possiamo che ringraziarlo». Lombardi, aggiunge un altro, «ha fatto un gran lavoro e ha dato tanto all’Ambrì. Ha tenuto la squadra in momenti di difficoltà».

Ha dato il cuore

«Ha dato il cuore, è un leventinese e dunque ha vissuto e vive per la Valle. Se non ci fosse stato lui non avremmo quello che abbiamo». E ancora. «Mi è dispiaciuto come è andata a finire con Duca e Cereda».

Niente contro gli svizzeri tedeschi, ma spero che il presidente sia ticinese

«Chiunque verrà farà benissimo, deve semplicemente avere a cuore la squadra e va bene chiunque, basta che si lavori». E cosa ne pensano i tifosi in merito a una possibile figura proveniente dalla Svizzera tedesca? «Ben venga, non siamo più la squadra di paese e l’hockey moderno è così», dice una. «Se porta i soldi sicuramente va bene». Non è dello stesso parere un altro sostenitore biancoblù. «Niente contro gli svizzeri tedeschi, ma non sarebbe più l'Ambrì. L'Ambrì è ticinese e spero che anche il prossimo presidente sia ticinese. Se poi porta soldi, va bene anche la Svizzera tedesca».

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