
Attraversare il confine, ma non per fare due compere o per una cena fuori, bensì per andarci a vivere, diventando a propria volta - o tornando a esserlo - un frontaliere. Secondo l’Ufficio di statistica, da qualche anno, sono sempre di più i residenti, sia stranieri sia svizzeri, che optano per questa scelta. A quantificare per la prima volta il fenomeno è stato un recente studio del Settore società, pubblicato a dicembre, che siamo andati a spulciare alla luce della campagna lanciata dalla vicina Varese "Lavoro in Svizzera ma vivo a Varese". Secondo il rapporto, nel 2013 le persone che dal Ticino si sono trasferite in Italia erano 587. Nel 2019 la scelta ha invece riguardato 941 residenti. L'incremento è stato superiore al 64%.
Anche tanti svizzeri optano per l’Italia
Per la maggioranza si tratta di stranieri, presumibilmente di italiani, che hanno vissuto per un certo periodo in Svizzera. Ad aumentare, sempre secondo lo studio, c’è però anche stato un buon numero di svizzeri. Nel dettaglio, si è passati da 285 nel 2013 a 326 nel 2019. Gli stranieri sono invece aumentati da 472 a 918. Sicuramente anche la conoscenza del sistema italiano, così come i legami sul territorio, influiscono su queste scelte.
Tendenza inversa
Lo studio mette poi in evidenza anche la tendenza inversa, ovvero il numero di frontalieri che scelgono di diventare residenti, presumibilmente per questioni affettive o per comodità. In questo caso si è passati da 1546 flussi a 717. Per la prima volta, nel 2019 il flusso dei residenti verso l’Italia ha quindi superato quello inverso. I motivi che spingono a questa scelta sono molteplici e individuali, anche se lo studio avanza delle ipotesi: la prima è legata al costo della vita, inferiore in Italia, ma anche a una maggiore attrattività fiscale o a un accesso facilitato al mercato immobiliare. Lo studio fornisce inoltre una sorta di profilo tipico di chi, per la maggiore, compie questa scelta.
Soprattutto uomini
Il fenomeno del "frontalierato al contrario" riguarda soprattutto uomini, over 40 ed ex residenti nel Mendrisiotto. Per motivi tecnici lo studio si è fermato al 2019, ma l’intenzione dell’Ufficio di statistica è di continuare a monitorare il fenomeno. Tanto più alla luce dei cambiamenti importanti rilevati anche in un così breve periodo. Un arco di tempo segnato pure da due votazioni importanti in ambito migratorio: “Contro l’immigrazione di massa” e “Prima i nostri”. Lo studio non esclude che anche questo abbia influito sulla volontà, per alcuni, di cercare casa altrove.

