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Cantonali 2027
Zali: «Non mi lascio dire da un altro partito quando devo andare in pensione»
Red. Online
2 ore fa
Il consigliere di Stato, a Detto Tra Noi, commenta la (ri)candidatura alle Cantonali del 2027 – E sull'alleanza con l'UDC: «Non sono io quello che non ha voluto confrontarsi con qualcun altro sulla lista»

«Perché mi ricandido? Perché ci sono sempre cose da fare, perché credo di poter dare ancora un contributo, di avere le qualità e l'energia di farlo, e poi perché non mi lascio dire da un altro partito quando devo andare in pensione». Claudio Zali ha sciolto le riserve: alle prossime elezioni cantonali sarà ancora della partita. Una decisione che era nell'aria da tempo. «Il cambio di coordinamento (con Daniele Piccaluga, ndr.) è stata una questione non indifferente», ammette il consigliere di Stato leghista a Detto Tra Noi. «Sono cambiati anche gli orientamenti nei confronti dell'alleanza (con l'UDC, ndr.) che da lì ha iniziato a essere messa in discussione, anche perché taluni hanno avvertito che più che un'alleanza è un abbraccio molto stretto, dove uno può anche soffocare se si fa abbracciare troppo. L'indiscutibile perdita di consensi della Lega in questo periodo è possibile che sia riconducibile anche a talune scelte dei nostri elettori che non si riconoscono in questa alleanza».

Quel «siete nulli» indigesto

Andrea Leoni è tornato sull'attacco che Zali ha rivolto ai deputati dell'UDC durante le discussioni legate al credito per il progetto tram-treno del Luganese. «Siete nulli», l'espressione usata durante il dibattito. Alla diceria secondo la quale sarebbero state stampate delle magliette con la frase pronunciata in aula, il consigliere di Stato leghista ha risposto con ironia: «Ne vuoi una? Che taglia? Se la riceverai, vorrà dire che c'era. Non si smentisce e non si conferma, rispondo con goliardia».

L'alleanza con l'UDC

Per il coordinatore della Lega, Daniele Piccaluga, «le eventuali alleanze con l’UDC dovranno essere discusse». «Siamo pronti a sederci al tavolo e discutere ancora con i democentristi», ha dichiarato. Claudio Zali non le manda a dire: «Non sono io quello che non ha voluto confrontarsi con qualcun altro sulla lista. Per me va bene, nessun problema. È vero che in politica è possibile tutto, però sono state dette delle cose abbastanza chiare dal fin qui alleato. O se le rimangiano, oppure sono conseguenti, ci sono solo due possibilità». E lancia la palla ai cittadini: «Le urne sono lì proprio per quello, per vedere se è il momento di cambiare oppure no».

Il piano A: mantenere due seggi in Governo

A proposito del suo ruolo in Governo, il consigliere di Stato si è definito «tutto sommato abbastanza leghista» all'interno di una compagine in cui «si fanno gli interessi del cantone». In ogni caso, «il piano A» della Lega dei Ticinesi è «di fare due consiglieri di Stato» alle prossime votazioni e mantenere due seggi in Governo, recuperando una disaffezione misurata nelle ultime tornate elettorali. «Al futuro ministro leghista auguri di stare con due liberali o di avere un collega UDC?», lo ha quindi provocato Leoni. «Non faccio auspici di questo genere», ha risposto Zali. «Ognuno si giochi la sua partita, non hanno bisogno dei miei auguri».

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