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Ticino
Violenza sul treno per Chiasso, condannato a 8 mesi di detenzione anche il "palo"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
Il minore - la cui maggiore età non è stata infatti accertata - ha aiutato un altro ragazzo, anche lui minorenne, ad abusare di una ragazza sul treno regionale da Lugano a Chiasso lo scorso ottobre.

Il Tribunale dei minorenni ha condannato a otto mesi di privazione della libertà, completamente da espiare, lo scorso 15 maggio il giovane minorenne richiedente l'asilo che lo scorso ottobre aveva aiutato un altro ragazzo, anche lui minorenne, a violentare una ragazza nel bagno di un treno regionale da Lugano a Chiasso. Lo rende noto il Corriere del Ticino, secondo cui l'imputato è stato riconosciuto "autore colpevole (correo dell’altro minore) di atti sessuali con persone inette a resistere o incapaci di discernimento, di atti sessuali con fanciulli e di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti". Alla Corte di appello non è stato inoltrato nessun appello o revisione penale e per questo la sentenza è cresciuta in giudicato. Giova ricordare che l’autore della violenza sessuale è stato condannato a febbraio sempre dal Tribunale dei minorenni a un anno di detenzione per atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere e atti sessuali con fanciulli.  

I dubbi sull'età

In un primo momento, l'autore degli abusi ha sostenuto di essere maggiorenne, ma le analisi di medicina legale hanno stabilito che probabilmente al momento dei fatti aveva un’età inferiore ai 18 anni. Anche il "palo" ha fornito delle versioni contraddittorie sulla sua età, a tal punto che lo scorso marzo il processo a suo carico era stato sospeso: il ragazzo, che aveva inizialmente detto di avere 19 anni, in aula ha ritrattato affermando di averne solo 16 perché su suggerimento degli amici in carcere pensava che "così lo avrebbero lasciato andare prima". Come ricorda il quotidiano ticinese, i risultati degli esami medici supplementari disposti dagli inquirenti non hanno permesso di stabilire con certezza se al momento dei fatti l'imputato avesse o no compiuto 18 anni, e per questo è stato giudicato come minorenne

I fatti

La vittima, allora 15enne, stava rientrando a casa dopo una serata in discoteca e sul treno era stata avvicinata dai due ragazzi e una terza persona mai identificata. Uno dei giovani aveva abusato di lei, incosciente, nel bagno del vagone con appunto fuori - a fare da palo e in attesa del suo turno - il giovane condannato a maggio. Entrambi erano stati arrestati lo stesso giorno dei fatti e posti in detenzione preventiva.