“Vietiamo l’eutanasia di animali da compagnia sani”
Lo chiede un’iniziativa cantonale inoltrata dalle deputate Merlo e Aldi dopo la vicenda del cane Sturn
di ls
“Vietiamo l’eutanasia di animali da compagnia sani”

Dopo la vicenda di Sturn, il cane sordo e cieco di 4 anni addormentato in Ticino perché abbaiava troppo, scatenando polemiche fino alla vicina Italia, un’iniziativa parlamentare inoltrata oggi al Governo chiede di vietare l’eutanasia di animali da compagnia sani. A inoltrarla le deputate Tamara Merlo (Più Donne) e Sabrina Aldi (Lega).

“In data odierna la cronaca del nostro cantone si è occupata di un caso che lascia davvero a dir poco basiti” scrivono le granconsigliere. “Si tratta dell’eutanasia, operata da un medico veterinario del nostro cantone a richiesta della proprietaria, di un cane sano, solo perché abbaiava troppo. A prescindere dalla singola vicenda, sulla quale ci sarebbe molto da dire, si è nuovamente aperto il dibattito su quelle che sono le lacune del nostro ordinamento giuridico”.

Merlo e Aldi ricordano che la legge federale sulla protezione degli animali (art. 26 cpv. 1 let. b) prevede una pena detentiva o pecuniaria per chiunque uccide uccide animali con crudeltà o per celia. “Detto altrimenti”, spiegano le deputate, “se l’uccisione dell’animale non rientra in una tale fattispecie, l’atto non è perseguibile. Ne consegue che, l’uccisione di un animale perfettamente sano è ammessa dall’attuale legislazione”.

Per Merlo e Aldi questa situazione “non può più essere tollerata anche alla luce di situazioni concrete, come quella che sta tenendo banco in questi giorni nel nostro Cantone e oltreconfine. L’indignazione della popolazione è la prova che la percezione e la sensibilità nei confronti del mondo animale è mutata. È giunta l’ora quindi che il diritto si adatti a questa nuova realtà. Gli animali non sono oggetti, non sono cose, ma esseri viventi dotati di sensibilità e non può essere il proprietario a decidere a seconda dei suoi umori se l’animale deve vivere o morire”.

  • 1