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Lugano
Val Colla isolata fino al 2028: «Quali misure straordinarie da parte della Città?»
Gabriele Putzu
Gabriele Putzu
Red. Online
un'ora fa
Tamara Merlo (Più Donne) interpella il Municipio di Lugano sui disagi in Val Colla e chiede nuove misure per mobilità e trasporto pubblico fino alla riapertura della strada nel 2028

La strada cantonale tra Insone e Scareglia è chiusa dal 14 maggio 2025 a causa della frana del Lavinone, in costante movimento.

Dopo lunghi mesi di incognite, nel corso dell'incontro pubblico organizzato dal Cantone il 9 settembre è stato annunciato che, salvo imprevisti, la strada non potrà essere riaperta prima della primavera-estate del 2028.

Data l’impossibilità di arrestare la frana, il Cantone ha scelto di ricostruire la strada sul tracciato esistente, adottando una soluzione che possa convivere con il movimento del versante. Le scelte tecniche relative alla strada sono, di fatto, prevalentemente cantonali. Tuttavia, sostiene la deputata Tamara Merlo (Più Donne) in un’interpellanza inoltrata al Municipio di Lugano, «le conseguenze della sua chiusura sulla popolazione riguardano però direttamente anche la Città», ricordando come buona parte del territorio cittadino «dovrà infatti convivere per circa tre anni con collegamenti più lunghi e difficoltosi».

«Un problema noto da tempo»

Il problema, prosegue Merlo, è noto da tempo. «La popolazione si è mobilitata ripetutamente e sono state presentate anche diverse interrogazioni in Consiglio comunale».

Una petizione specificamente dedicata al trasporto pubblico, sostenuta da 1.151 firme, ha chiesto in particolare un migliore coordinamento delle corse, un collegamento serale supplementare, collegamenti adeguati tra Scareglia e Maglio di Colla e una corretta informazione sugli orari. Un'altra petizione relativa più in generale alla chiusura della strada e alla sicurezza ha raccolto 1.444 firme.

Nel frattempo, anche l'offerta di trasporto pubblico è stata adattata. Per l'orario 2026 la linea AutoPostale 448 è stata riorganizzata a seguito dell'interruzione stradale, separando il collegamento Tesserete-Insone da quello che serve Scareglia, la parte alta della Valle e Maglio di Colla, con alcune corse dirette fino a Tesserete. «Queste misure sono certamente importanti!», conferma la deputata. «Ma oggi la domanda è diversa rispetto a quella che poteva essere posta alcuni mesi fa».

Misure ancora idonee?

Se inizialmente queste misure dovevano far fronte a un disagio provvisorio di durata indeterminata, «oggi sappiamo che questa situazione accompagnerà la Val Colla ancora per circa due anni. È quindi legittimo chiedersi se le misure adottate finora, concepite in una fase di emergenza e di incertezza, siano sufficienti per affrontare una situazione di così lunga durata».

Questione sociale

Ma la questione, prosegue il testo, non riguarda soltanto il trasporto pubblico. «Riguarda studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, persone anziane, chi non dispone di un'automobile, il trasporto scolastico, l'accessibilità della casa anziani di Colla e, più in generale, la possibilità di raggiungere in tempi ragionevoli i servizi e il resto della Città».

La Val Colla conta oggi oltre 1.300 abitanti ed è parte integrante di Lugano. «Una situazione eccezionale che penalizza per tre anni una parte del territorio pone quindi anche una questione di coesione territoriale e di pari accesso ai servizi».

Infine, la gran consigliera si dice consapevole che non tutti i disagi possono essere eliminati, così come il fatto che molte competenze appartengono al Cantone. «Ma questo non impedisce alla Città di verificare quali conseguenze possano essere attenuate direttamente o attraverso una partecipazione straordinaria e temporanea a misure supplementari».

Le domande al Municipio

1. Come valuta il Municipio l'attuale situazione della mobilità della Val Colla, alla luce dell'esperienza maturata dall'inizio della chiusura e del fatto, ora noto, che essa si protrarrà fino alla primavera-estate del 2028?

2. Quali miglioramenti dell'offerta di trasporto pubblico sono stati concretamente introdotti dopo la chiusura della strada e quali criticità il Municipio considera tuttora irrisolte?

3. Il Municipio ha verificato se le misure introdotte per l'orario 2026 abbiano migliorato in modo sufficiente i tempi di percorrenza, le coincidenze e la possibilità per studenti, pendolari e lavoratori di spostarsi da e verso la Val Colla?

4. Quale seguito è stato dato, punto per punto, alle richieste contenute nella petizione sul trasporto pubblico sottoscritta da 1'151 persone? Quali richieste sono state accolte, quali parzialmente accolte e quali respinte?

5. Nelle precedenti risposte il Municipio ha indicato che alcuni potenziamenti non erano attuabili senza un ulteriore veicolo-autista o senza «costi aggiuntivi importanti». A quanto ammonterebbero concretamente questi costi? In particolare, è possibile quantificare il costo delle principali misure esaminate e non attuate, fra cui eventuali ulteriori corse o prolungamenti serali e migliori coincidenze?

6. Ora che è noto che la chiusura durerà fino al 2028, il Municipio è disposto a chiedere al Cantone una nuova valutazione dell'offerta, fondata non più su una situazione provvisoria di durata incerta ma su un periodo di disagio destinato a protrarsi ancora per circa due anni?

7. Qualora alcune misure supplementari risultassero utili ma non venissero finanziate integralmente nell'ambito del trasporto pubblico regionale, è disposto il Municipio a esaminare una partecipazione finanziaria straordinaria e temporanea della Città, limitata al periodo necessario alla riapertura della strada?

8. Sono state valutate specificamente le conseguenze della chiusura per:

·     gli allievi e il trasporto scolastico;
·     le persone anziane e le persone che non dispongono di un'automobile;
·     l'accessibilità della casa anziani di Colla;
·     i lavoratori e gli studenti che devono rientrare in Valle nelle ore serali?

9.  Oltre al trasporto pubblico regionale, quali misure compensative di competenza comunale ritiene possibile adottare fino al 2028 per ridurre i disagi della popolazione interessata?

10. La Commissione di quartiere della Val Colla è stata formalmente coinvolta nella valutazione delle conseguenze della chiusura e delle misure da adottare fino al 2028? In caso affermativo, quali esigenze ha segnalato? In caso negativo, il Municipio intende coinvolgerla?

11. Considerata la durata eccezionale della situazione, il Municipio ritiene opportuno predisporre, insieme al Cantone e coinvolgendo la Commissione di quartiere e gli altri enti interessati, un piano delle misure transitorie per la Val Colla fino alla riapertura della strada, indicando problemi, misure, responsabilità e tempistiche?