Cerca e trova immobili
Ticino
Vaccino in Ticino: il punto della situazione
Marco Jäggli
5 anni fa
Il farmacista cantonale traccia un bilancio e risponde ai punti chiave della campagna vaccinale, in parte paradossalmente vittima del suo successo: “Abbiamo tassi d’adesione molto alti rispetto ad altre regioni”

Sono 14’000 le prenotazioni per il vaccino tra gli over 55 ricevute nel primo giorno dall’annuncio dell’apertura alla nuova fascia d’età. Una cifra che testimonia un’adesione superiore a molte altre regioni svizzere, con una velocità di crociera che finalmente sta cominciando ad aumentare. Ma come sta andando in generale la campagna di vaccinazione nel nostro Cantone? Teleticino ha approfondito molti punti chiave con il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini.

Vaccino per gli under 16
“Prima di vaccinare le persone sotto i 16 anni ci sono due ostacoli grandissimi: in primis l’omologazione di Swissmedic per i minori di 16 anni, senza questa omologazione trasferiremmo la responsabilità sui singoli medici e questo credo sia eccessivo. Il secondo è l’approvazione della Commissione federale delle vaccinazioni. Senza questi due passaggi vaccinare i bambini credo sia un problema, meglio se occupiamo di iniziare a vaccinare le altre categorie. Poi ci occuperemo degli altri”.

Il ritmo delle vaccinazioni
“Al momento sono 117’000 le vaccinazioni somministrate in Ticino, 21’000 solo settimana scorsa e 22-23’000 questa settimana: il dato fondamentale è questo, finora siamo andati a una velocità di crociera che sta cambiando e spero che anche nelle prossime settimane si possa confermare questo ritmo. Il Ticino sarebbe in grado di continuare a praticare 4-5’000 vaccinazioni al giorno, come ho sempre detto la condizione è chiara: dipende da quante dosi ci arrivano”.

Il rischio degli stop
“Per questa settimana aspettiamo una fornitura che dovrebbe arrivare venerdì. Due settimane fa abbiamo avuto un ritardo e per una volta abbiamo potuto far fronte al reparto: se anche questa volta dovesse esserci un ritardo dovremo fermare le prime vaccinazioni nei nostri centri. Non ci sono avvisaglie ma il rischio rimane, non abbiamo ancora sufficienti garanzie da Moderna che le forniture continueranno come preannunciate. Quindi rimaniamo prudenti”.

La tabella di marcia: a che punto siamo?
“Entro fine mese penso che riusciremo a vaccinare con la prima dose quasi tutti gli appartenenti alle categorie attuali, quindi over 65, personale sanitario e malati cronici. Poi ovviamente bisognerà aspettare un mese per la seconda. A fine aprile saremo riusciti a dare, grazie al lavoro di tutti, almeno una dose a tutti quelli che costituiscono i gruppi a rischio, poi arriveranno quelli con meno rischi di avere effetti molto negativi. A quel punto probabilmente proseguiremo con blocchi di 10 anni, senza aprire a tutti gli under 55: sia per prioritizzare chi ha comunque più rischi sia perché sarebbe difficilmente gestibile un blocco di oltre 160’000 persone”.

Over 55: 14’000 prenotazioni in un giorno
“Per fare un esempio della quantità di richieste, martedì mattina alle 9 avevamo già 14’000 persone annunciate. È una risposta molto importante per cui ringrazio i ticinesi. Altri stanno vaccinando anche altre fasce perché hanno problemi di scarsa adesione da parte della popolazione. Noi abbiamo tassi d’adesione sopra l’80% negli over 75 e sopra il 70% per la fascia dai 65 ai 75”.

C’è chi si ferma a una dose, come in America?
“Succede anche da noi, ma non abbiamo molti casi finora. Tireremo le somme alla fine e avremo sicuramente uno scollamento tra chi ha ricevuto solo una dose e chi ne ha ricevute due”.

Solo una dose per chi ha fatto il virus?
“La Confederazione consiglia di somministrare una sola dose a chi ha già fatto il virus. Noi abbiamo deciso di somministrare comunque due dosi perché non ci sono motivi medici per evitare la seconda dose. Sicuramente non applicheremo il criterio di aspettare 6 mesi dopo la malattia, anche perché è molto difficile definire cos’è una malattia: bisogna essere stati in cure intense o basta un test positivo, anche se ansintomatico? Ci sono ancora molte incognite e preferiamo andare sul sicuro”.

Vaccino per i positivi al test
“Il vaccino non si fa se uno è clinicamente nella fase acuta della malattia, ovvero ha sintomi. Se la persona è un positivo asintomatico la vaccinazione viene fatta: non viene fatto alcun test per accedere alla vaccinazione, né un tampone né un test sierologico”.

Vaccinazione per stagionali e frontalieri
“Se c’è la residenza qui la vaccinazione è data, per i frontalieri questa viene data solo se questo lavora in ambito sanitario. È chiaro che cerchiamo di andare incontro a queste persone per evitare di mandarli a vaccinare chissà dove. Se aumenteranno le scorte di vaccino è però chiaro che queste domande non serviranno più”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata