
Pioggia, vento forte e grandine. Nella notte tra domenica e lunedì il Ticino è stato scosso dal maltempo e abbiamo assistito a una delle poche grandinate della stagione. Quando parliamo di questo fenomeno atmosferico, il ricordo non può che andare ai disastri avvenuti un anno fa nel Locarnese. Ma come mai quest’anno è stato diverso a livello di precipitazioni? Ticinonews lo ha chiesto al meteorologo Lorenzo Di Marco. “Perché ci sia la grandine occorre avere il temporale, il quale porta però anche vento e precipitazioni”, spiega di Marco. “A dipendenza dell’atmosfera, delle condizioni, possiamo avere temporali più favorevoli a provocare enormi quantità d’acqua, rispettivamente forti raffiche di vento, oppure, appunto, grandine”. L’anno scorso ci sono state diverse condizioni favorevoli allo sviluppo di grandine, anche di grosse dimensioni, “mentre quest’anno è stata la quantità d’acqua a rappresentare un pericolo”.
Le zone più toccate
Nella notte tra domenica e lunedì i temporali hanno interessato soprattutto il Ticino centrale e meridionale “con le zone più toccate incluse tra la parte settentrionale del Luganese e il Piano di Magadino”, prosegue Di Marco. Localmente “abbiamo toccato tra i 40 e i 60 mm di precipitazione, mentre per quanto riguarda le raffiche di vento siamo stati sui 50-60 km/h”. A livello di grandine, infine, “abbiamo avuto diverse segnalazioni sul territorio di 1-2 cm, con picchi fino a 3 cm”.

