
Il Partito comunista (Pc) e il Partito operaio e popolare (Pop) presenteranno una lista unitaria comunista per il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio. I due partiti annunciano di unire le loro forze per “promuovere una proposta politica chiara e coerente, favorire un ricompattamento dei comunisti e dare seguito al lavoro portato avanti positivamente negli ultimi anni”. L'intesa è stata raggiunta a seguito della conferenza d'organizzazione del Pc dello scorso 15 ottobre e della recente assemblea del Pop del 7 novembre.
L’unione
Le conversazioni tra i due partiti, si legge in un comunicato congiunto, hanno portato alla costruzione di un’unità sui temi comuni a livello locale, federale e internazionale. A titolo di esempio, sono stati citati l’iniziativa popolare per il salario minimo, le manifestazioni contro l’aumento dei premi cassa malati e il bisogno di mantenere la neutralità svizzera. L’unione vuole “rifuggire da una prassi meramente declamatoria”. Per agire in tal senso, i rappresentanti vogliono quindi operare “in maniera seria e propositiva” così come “mettere da parte le rispettive differenze e i passati strascichi per lavorare assieme nell’interesse delle classi popolari e del Paese”.
Governo e Parlamento
In seno a queste due sedi, il desiderio dell’unione è di portare “un’alternativa credibile per chiunque ponga al centro il lavoro e il servizio pubblico, ma anche la pace e la neutralità del nostro Paese”, così come consolidare la rappresentanza comunista.

