
"Quello che doveva essere un esercizio di seduzione e di ribaltamento di opinione si è trasformato in un fiasco monumentale". Così l'Associazione Salva Monte Brè descrive la serata informativa, organizzata dal gruppo svittese Aedartis martedì sera al Palacinema di Locarno, durante la quale è stato presentato alla popolazione il progetto edilizio dell'hotel a 5 stelle "Borgo Miranda" previsto a Monte Brè.
Secondo l'Associazione, che lo scorso maggio aveva lanciato un'iniziativa popolare per fermare il progetto apportando dei cambiamenti al piano regolatore, i promotori del progetto edilizio hanno "dimostrato tutta la portata del loro disprezzo per la gente della regione". Innanzitutto, sottolinea l'associazione, "i promotori si sono rifiutati di rispondere alle domande essenziali, quelle che noi stessi poniamo da più di un anno e che il pubblico ha ripetuto ieri", ovvero cosa se ne farà "della strada, durante e dopo la costruzione? E la fornitura di acqua per l'hotel, i due ristoranti e lo spa? O l'uso dell'elicottero?"
"A queste domande è stato risposto in un solo modo: "nessun commento" o "non lo sappiamo ancora" o "è un dettaglio che non importa"" rincara l'associazione, secondo cui queste risposte lasciano pensare che il progetto sia ancora "lontano dalla sua conclusione". Eppure i promotori hanno annunciato che la domanda di concessione edilizia sarebbe stata presentata entro 10 giorni. "Quando gli viene chiesto perché" prosegue l'associazione, "non condividono più dettagli (piuttosto che fare una presentazione superficiale di "marketing") il loro avvocato risponde - con un disprezzo e una malafede che sorprenderebbe i più cinici - che nessuno è interessato a vedere 140 pagine di planimetria, e che dobbiamo andare a guardare la domanda di concessione edilizia solo dopo che è stata presentata". Alla domanda su come intendono ottenere la licenza edilizia ora che la Zona di Pianificazione è in vigore, "rispondono che non li riguarda, che non cambia nulla e che la Zona di Pianificazione non ha per loro alcun effetto vincolante". Quando gli viene chiesto come pensano di poter commercializzare i loro "apart-hotel" quando tanti altri progetti sono falliti nella regione, rispondono "che lavorano con una società di marketing internazionale che sa esattamente cosa fare per far sì che il progetto abbia successo". Quando viene loro fatto notare che "i loro modelli e i loro progetti, che dovrebbero mostrare l'integrazione armoniosa del loro maxi-resort a Monte Brè, non rappresentano le vere case di Brè, ignorano la questione, che non considerano rilevante". Quando viene chiesto loro "il prezzo al quale intendono commercializzare il metro quadrato a Brè, si rifiutano di rispondere". Quando viene chiesto loro cosa intendono fare "della seconda metà del terreno acquistato a Brè (oltre 15mila metri quadri che non fanno parte del progetto in corso), si rifiutano di rispondere". Quando gli viene chiesto "se usano la tecnica del salame, si rifiutano di rispondere". Alla domanda "quale sia il rapporto tra Monte Brè e Val Bavona (che pretendono di utilizzare come base per definire il carattere "autentico" del loro maxi-resort), non rispondono". Quando gli è stato chiesto "perché non hanno fatto la loro presentazione in italiano (anche se hanno personale che parla italiano), il CEO ha risposto che parla già 6 lingue e che non ci si può aspettare che sappia l'italiano". Una presentazione durante la quale le slide sono apparse "colme di errori ortografici".
Secondo l'associazione i promotori "hanno riciclato la presentazione che probabilmente propongono ai loro investitori stranieri che non sanno assolutamente nulla (e non se ne preoccupano) della situazione di Brè. Possono aver immaginato che la loro performance, priva di qualsiasi tipo di contenuto, avrebbe raccolto l'ovazione di una marmaglia ignorante, incantata dal loro genio. Fortunatamente, gli abitanti di Brè e Locarno sono più saggi di così, e hanno gentilmente posto loro le vere domande. Non aspettandosi questo, i promotori si sono resi ridicoli, chiudendo la serata in fretta e furia dopo l'ennesima domanda scomoda".
Dalla serata è emersa anche una nota positiva, conclude l'associazione: "l'entità della loro arroganza è ormai chiara. Questa non è più un'accusa o un'impressione, ma un fatto".
L'associazione continuerà quindi a utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per opporsi al progetto. Nel frattempo ha pubblico il video dell'evento sui suoi canali Youtube e Facebook affinché tutte le persone possano farsi una propria opinione.
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