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Lanciata l'iniziaziva popolare “Salva Monte Brè”

Lo scopo è quello di preservare i quartieri montani della Città di Locarno impedendo la costruzione di un maxiresort

Per scongiurare la construzione di un maxi resort a Monte Brè e Colmanicchio (Locarno), l'associazione Salva Monte Brè ha lanciato un'iniziativa popolare in cui si chiede di fermare il progetto apportando degli adeguati cambiamento al piano regolatore, al fine di permettere uno sviluppo del comparto montano della Città compatibile con il carattere di quartieri discosti. La scadenza del termine per la raccolta firme è prevista per il 21 maggio 2019.

“L'obiettivo - affermano gli iniziativisti - è quello di ottenere la modifica di un Piano Regolatore vecchio di vent'anni e non più conforme allo sviluppo avuto dal comparto montano della città di Locarno e alla nuova legislazione federale e cantonale, che impone una verifica delle zone edificabili sovradimensionate in zone non centrali. L’associazione auspica che l’iniziativa possa aumentare le possibilità che il Municipio adotti al più presto possibile una Zona di Pianificazione, che consentirebbe anche, nel breve termine, grazie ad un blocco edilizio di 2 anni, di salvare il Monte Brè.”

“La revisione del Piano Regolatore approvata nel 1996 – sottolineano i promotori - ha aumentato sensibilmente i parametri edificatori generali, che oggi, considerando gli oltre 20 anni trascorsi, vanno verificati e modificati tenuto conto di come il carattere del comparto sia fondamentalmente rimasto immutato e di come sia invece nel frattempo mutata la legislazione federale (Legge sulla pianificazione del territorio), il piano direttore cantonale (Schede PD R1, R6, R10) e la legge cantonale sullo sviluppo territoriale (LST Art. 109). Le riserve di terreni edificabili vanno sfruttate in modo più mirato e le zone edificabili sovradimensionate o con indici edificatori eccessivi in zone non centrali vanno riviste. Alla luce di questo possibile grande progetto, si constata la criticità della situazione nel comparto montano, ciò che giustifica un intervento pianificatorio immediato.”

“Se realizzato - ribadiscono i promotori - il faraonico progetto speculativo di maxi-resort a Monte Brè e Colmanicchio sconvolgerà territorialmente e paesaggisticamente i due quartieri montani della città di Locarno. I dettagli trapelati sul possibile progetto sono infatti impressionanti: si parla di una superficie già acquistata di 27'000 m2 a Monte Brè (Augur Invest AG) e di 18'000 m2 a Colmanicchio (Vita Genesis AG) su cui realizzare decine di camere d'albergo e residenze ‘appart-hotel’ di extra lusso, come pure altre infrastrutture annesse come una possibile piazza di atterraggio per elicotteri.”

Gli obiettivi dell’iniziativa

1. Il mantenimento del carattere del luogo, fondamentalmente rimasto immutato nel tempo e destinato essenzialmente ad una residenza secondaria di carattere locale, accompagnata anche da residenza primaria.

2. La salvaguardia della rete sociale di quartiere condivisa, che si è creata e sviluppata nel comparto, evitando che lo stesso diventasse un sobborgo senza identità, composto di case di vacanza isolate.

3. La preservazione della qualità abitativa dell'insediamento, in particolare dell'equilibrio tra le singole componenti (residenza primaria, secondaria locale, secondaria turistica, attività pubbliche consone al comparto, ecc.), evitando attività a carattere intensivo che ne compromettano i pregi.

4. L’adeguamento della zona alle infrastrutture esistenti, in modo che non sia necessario da parte pubblica provvedere ad investimenti sproporzionati, con particolare riferimento alla situazione discosta del comparto rispetto all'area insediativa vera e propria del Comune.

5. La conservazione della qualità paesaggistica del comparto, che presenta oggi un corretto connubio tra elementi naturali, insediativi, aree verdi interne all'insediamento e volumetrie edilizie contenute.

6. L’adattamento della zona montana del Piano Regolatore Settore 3 (Monte Bré e Cardada-Colmanicchio) alla nuova legislazione federale e cantonale.

 

Il comitato d’iniziativa, sostenuta dall’associazione Salva Monte Brè (www.salvamontebre.ch), è composto dai seguenti promotori : Marco Ricca, Tatiana Ricca, Matteo Buzzi, Michele Bardelli, Maria Chiara Cotti, Michele Mainardi, Silvia Cavadini, Maurizio Catarin, Pierre Zanchi, Guy Bettini, Nathalie Peters, Manuela Celesia, Fabrizio Sirica, Diego Erba, Adolfo Tomasini, Mauro Belgeri, Fiorenzo Cotti.

Redazione | 22 mar 2019 12:11

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