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UDC e Lega, Chiesa: «Un passo importante per costruire una casa politica comune»
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
6 ore fa
Il presidente ad interim dell’UDC Ticino saluta con soddisfazione il via libera dell’assemblea della Lega. L’obiettivo è affrontare insieme le elezioni cantonali del 2027 e avviare un percorso verso un progetto politico comune entro giugno 2028.

Il via libera dell’assemblea della Lega rappresenta, per l’UDC Ticino, «un passo importante di un percorso che comincia oggi». A sottolinearlo è Marco Chiesa, presidente ad interim dell’UDC Ticino, che prende posizione dopo la decisione del movimento. «Con questa scelta assumiamo un impegno politico chiaro davanti ai ticinesi», afferma Chiesa. Secondo il presidente ad interim, non si tratta tuttavia soltanto di sottoscrivere un accordo elettorale, ma di avviare «un percorso che, entro giugno 2028, dovrà portare alla definizione di un progetto politico comune e duraturo, capace di rappresentare il Ticino all’interno dell’UDC Svizzera, mantenendo al tempo stesso un forte radicamento e una chiara identità ticinese».

Una casa politica comune del centrodestra

La prospettiva delineata da Chiesa guarda quindi oltre le elezioni del 2027. «L’ambizione è quella di costruire una casa politica comune del centrodestra ticinese», spiega. Un progetto che, nelle intenzioni espresse dal presidente ad interim dell’UDC Ticino, dovrebbe riunire i cittadini che si riconoscono in una serie di priorità: la difesa del ceto medio e delle PMI, la tutela del lavoro e delle opportunità per i ticinesi, la sicurezza e la riduzione dell'invasività e della burocrazia dello Stato, il controllo dell’immigrazione e la difesa dell’indipendenza e della sovranità della Svizzera.

«Nessun assegno in bianco»

Chiesa sottolinea però che il percorso non è privo di discussioni. Proprio perché la decisione rappresenta un passaggio importante, afferma di considerare «legittime e utili anche le voci critiche». «Vanno ascoltate e prese sul serio», aggiunge, precisando che nessuno, in questa fase, starebbe firmando «un assegno in bianco». Il progetto definitivo dovrà infatti essere elaborato e discusso prima di essere sottoposto agli organi decisionali dei due partiti. Il percorso delineato dall’UDC Ticino è dunque chiaro: «Affrontare insieme le elezioni del 2027 e, nello stesso tempo, dare forma a un progetto politico comune che vada ben oltre la prossima scadenza elettorale», conclude Chiesa.