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Grigioni
Tre indagati per la morte della 19enne a Roveredo
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Redazione
3 anni fa
Si tratta di un 24enne ticinese e due cittadini italiani, accusati di omissione di soccorso.

Si è giunti a una svolta in merito al caso della 19enne del Luganese deceduta al rave party a Roveredo lo scorso 27 novembre. Come confermato alla RSI dalla procura grigionese, gli indagati ora sono tre e si tratta degli organizzatori dell'evento: un 24enne ticinese e due cittadini italiani. Questi avrebbero infatti dovuto prestare aiuto alla giovani, ma - stando a quanto sostengono gli inquirenti - non andò così; motivo per cui l'accusa è quella di omissione di soccorso.

L'interrogatorio

Sempre stando a quanto riporta la RSI, il 24enne è stato interrogato a Roveredo la scorsa settimana in polizia, dove si è difeso dicendo che, nel limite delle sue possibilità, quel giorno si attivò. Gli altri due imputati verranno invece sentiti al più presto.

La vicenda

In base alle ricostruzioni, la giovane stava già male all'arrivo alla diga della Roggiasca e più persone se ne accorsero, senza però fare nulla, limitandosi a metterla all'interno di un veicolo. Lì ci passò delle ore e nessuno si decise a chiamare i soccorsi o a portarla in ospedale; cosa che avvenne, ma quando ormai era troppo tardi, ovvero il pomeriggio successivo. In questa storia il ticinese rimase alla diga, mentre i due italiani e altri due giovani trasportarono la 19enne, ormai in fin di vita, al San Giovanni di Bellinzona, per poi andarsene.